Rete alla Regione (e Crocetta) ko, è la crisi sicliana: lento ritorno alla normalità

02 dicembre 2015 ore 10:23, Americo Mascarucci
Rete alla Regione (e Crocetta) ko, è la crisi sicliana: lento ritorno alla normalità
In Sicilia si sta tornando alla normalità dopo il blocco informatico durato due giorni che ha paralizzato tutte le attività degli uffici regionali e delle Asl a causa di un contenzioso in atto fra la Regione e un socio di Sicilia e-Servizi. la società informatica partecipata dalla Regione stessa. Nelle aziende sanitarie e negli ospedali è possibile nuovamente prenotare le visite e pagare i ticket, dopo 48 ore di caos e disagi per i cittadini che hanno fatto inutili code agli sportelli.

A sbloccare in parte la situazione l'incontro che si è svolto a Palazzo Chigi fra la Regione Sicilia, rappresentata dal Governatore Rosario Crocetta e altri componenti della Giunta,e il Governo rappresentato dal sottosegretario Claudio de Vincenti dove in pratica si è esaminata la disastrosa situazione del bilancio regionale e pur non essendo stati presi impegni concreti è stata comunque ribadita la volontà del Governo di intervenire con lo sblocco dei fondi per la Sicilia. L'accordo secondo Crocetta sarebbe ormai a portata di mano anche se il Governo ha fatto sapere che non si tratterà di un puro intervento assistenziale ma di un impegno finanziario vincolato ad un vero e proprio patto per lo sviluppo. 
L’ex pm Antonio Ingroia, amministratore unico di Sicilia e-Servizi ha presentato una denuncia al procuratore Francesco Lo Voi per interruzione di pubblico servizio. "Ma questo non può bastare perché il problema deve essere risolto una volta per tutte - ha detto Ingroia - non è concepibile che i siciliani vengano sottoposti a simili ricatti e comunque restano i danni che i siciliani hanno subito in questi due giorni. Qualcuno dovrà rispondere per l’interruzione di un pubblico servizio". Alla base dello scontro c’è un credito di cento milioni di euro che la società Engineering vanta nei confronti della Regione ma che la Regione contesta sostenendo che i lavori svolti dall’Azienda non avrebbero rispettato le procedure. 

Pare che la Regione, dopo un primo blocco verificatosi a giugno, era riuscita a recuperare un dialogo con la società per raggiungere un accordo che garantisse comunque il corretto funzionamento dei servizi. Accordo però che ora parrebbe sfumato in seguito all’ennesimo rimpasto della Giunta Crocetta che ha portato fra l’altro alla sostituzione del vecchio assessore alla Funzione Pubblica, colui cioè che stava portando avanti le trattative con la società per definire la questione. La sostituzione di fatto ha rimesso tutto in discussione, con i privati che si sono in pratica trovati a dover ricominciare daccapo la trattativa.
Da qui dunque il blocco dell’attività informatica. 
Una vicenda che altro non è che una conseguenza diretta della crisi di Sicilia e-Servizi, la società mista pubblico privata partecipata da Regione e privati (riuniti all’interno della società Venture oggi in liquidazione), nata per formare un gruppo di persone in grado di gestirla autonomamente. Il privato sarebbe dovuto uscire dalla società lasciandola tutta nelle mani della Regione, ma è nato un contenzioso con i soci privati accusati di non aver rispettato gli accordi e anzi di aver gestito tutta una serie di progetti milionari senza gara.
Engineering vanta cento milioni per lavori svolti.

caricamento in corso...
caricamento in corso...