Berlusconi pro-Putin: "La Russia è un alleato imprescindibile". Con Renzi su Assad

02 dicembre 2015 ore 15:54, Americo Mascarucci
Berlusconi pro-Putin: 'La Russia è un alleato imprescindibile'. Con Renzi su Assad
"In caso di ballottaggio fra Pd e Cinquestelle voterei scheda bianca". E' quanto dichiarato da Silvio Berlusconi in un'intervista al Corriere della Sera dove accetta di parlare di tutto e di più.  
Ovviamente la notizia del giorno sono gli ultimi sondaggi elettorali che rilevano come, in caso di elezioni politiche oggi, con l'Italicum si avrebbe un sicuro ballottaggio fra il Pd e il Movimento 5stelle con il centrodestra costretto a scegliere  fra Renzi e Grillo. 
"Temo che molti elettori di centro-destra, soprattutto gli elettori della Lega, potrebbero essere tentati di votare il candidato grillino - risponde Berlusconi - ma solo per rompere il sistema di potere del Pd. Io personalmente voterei scheda bianca così come faranno probabilmente molti elettori di Forza Italia. Ma questo è un vero e proprio scenario da incubo. Non permetteremo che si realizzi". 
Intanto però il centrodestra continua a procedere in ordine sparso come dimostra la vicenda legata all'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Forza Italia si accorda con Pd e Nuovo centrodestra mentre la Lega Nord boicotta l'elezione. 
Eppure Berlusconi parla di centrodestra riunificato e guarda alle prossime elezioni amministrative iniziando dalla Capitale: "La Meloni e Marchini - spiega - sono entrambi ottimi candidati. Entrambi sarebbero in grado di far uscire Roma dal disastro in cui l’ha condotta il Pd. A Milano la candidatura Sallusti è una opportunità eccellente. Quanto a Salvini, che pure sarebbe un candidato di lusso, mi pare lui stesso l’abbia escluso, preferendo fare il capolista". 
Ma come, Marchini è ancora in pista? Non si era detto che la sua candidatura era definitivamente tramontata? Non per Berlusconi evidentemente che ci spera ancora e che forse nutre dubbi sull'efficacia di una candidatura della Meloni. 
O più realisticamente l'ex premier spera ancora di poter sfruttare la candidatura Marchini per riagganciare il Nuovo centrodestra? 
Nonostante l'opposizione della Lega Nord, Berlusconi non riesce proprio a chiudere definitivamente le porte in faccia ad Alfano come del resto gli chiedono molti dentro Forza Italia (ad iniziare da Paolo Romani e Mariastella Gelmini). 
"Per riunire il centrodestra si dovrebbe seguire il modello Lombardia proposto dal governatore Maroni, con Ncd come alleato. Io sono d’accordo e anche Salvini lo è. Solo che lui dice tutti tranne Alfano". 
Peccato poi si tratti dello stesso Ncd che poco dopo l'ex Cavaliere accusa di sostenere la sinistra: "Sono quattro anni che l’Italia è retta da governi non scelti dai cittadini - aggiunge Berlusconi -  Renzi governa con una maggioranza formata addirittura da eletti nel centrodestra che, sostenendolo, contraddicono il voto che li ha portati in Parlamento, e da deputati arrivati in Parlamento grazie a un premio di maggioranza che la stessa Corte costituzionale, costituita in larga maggioranza da giudici di sinistra, ha definito incostituzionale. La storia della Repubblica degli ultimi vent’anni è fatta di continui ribaltamenti della volontà popolare. Veri e propri colpi di Stato". 
Oddio, ma chi è che ha varato quella legge elettorale bocciata dalla Consulta, ossia il deprecabile Porcellum? Non è stato il governo di centrodestra? 
Insomma, Alfano e company sono traditori nel momento in cui garantiscono a Renzi la sopravvivenza ma tornano utili per vincere le amministrative. Traditori sì, ma soltanto al Governo, nei comuni e nelle regioni i voti Ncd "non puzzano" proprio come i soldi. 

Tuttavia non tutto ciò che fa Renzi è sbagliato, anzi in politica estera Berlusconi sembra approvare la saggezza del Premier. "Condivido certamente il fatto che non si debbano ripetere gli errori commessi in Libia. Quanto a Renzi, la prudenza nel combattere il regime di Assad in assenza di un’alternativa migliore è un atteggiamento saggio. La prudenza nel combattere lo Stato Islamico — che di Assad è mortale nemico — è una ambiguità che non ci possiamo permettere".  Poi approfittando della crisi russo turca, l'affondo contro i nemici di sempre, Francia e Germania, la Merkel e Sarkozy quelli che risero davanti alle telecamere di tutto il mondo sulla credibilità internazionale dell'allora premier italiano: "Spero e credo che l’abbattimento (quello dell'areo russo da parte turca che ha gelato i rapporti fra Mosca e Ankara) sia stato un incidente, ma capisco che Putin si senta tradito da un Paese che, proprio come la Russia, si oppone all’Isis. Più che stabilire chi ha ragione - ha detto Berlusconi - è fondamentale che non si ripeta mai più un episodio del genere.  Dobbiamo renderci tutti conto che la Russia è un alleato imprescindibile, non un nemico. Quanto alla Turchia, negli ultimi anni ha attraversato cambiamenti che non condivido. Questo però - ricorda l'ex premier - ancora una volta, è anche una nostra responsabilità. Nel passato mi sono battuto per l’entrata della Turchia nell’Unione. Sono sempre stato osteggiato dai pregiudizi di molti Paesi europei, Francia e Germania in primis. La parte migliore della Turchia voleva diventare Europa. L’abbiamo tenuta fuori dalla porta. Era inevitabile che prevalessero altri tipi di spinte, in una nazione a cavallo fra Oriente ed Occidente". 
Giusta osservazione sicuramente, anche se vale la pena ricordare che oltre alla Francia e alla Germania i tentativi di Berlusconi di portare la Turchia in Europa erano osteggiati anche in Italia. Da chi? Dalla sinistra? Non solo, anche dalla Lega Nord che paventava il pericolo di islamizzare l'Europa. E allora? O forse alla luce di quanto avviene oggi, forse il Carroccio allora non aveva poi tutti i torti? 

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