Iva su e-book e pubblicazioni digitali al 4%: per Ue come il cartaceo

02 dicembre 2016 ore 20:28, Luca Lippi
L’Unione Europea ha sottoposto da mesi al vaglio della Commissione la semplificazione delle procedure relative al pagamento dell’Iva sulle transazioni commerciali online e di alleggerire il carico fiscale in favore delle piccole e medie Start Up. Conseguentemente l’aliquota dell’Iva online andrebbe a favore anche le pubblicazioni cartacee e gli e-Book, e l’aliquota proposta è 4%, anche per le pubblicazioni elettroniche. 
L’Unione europea interviene sotto invito dei Ministri delle Finanze sulla tassazione dell’e-commerce e, si ricorda, che per quanto riguarda l’Iva sugli e-Book, l’Italia aveva già provveduto con l’equiparazione delle pubblicazioni elettroniche con quelle cartacee, introducendo del 2014 l’aliquota al 4%, nonostante i timori dell’avvio di una procedura di infrazione comunitaria.
Nel dettaglio
Prevista la creazione di un portale unico dell’Iva, il One Stop Shop. Attualmente le società che si occupano di e-commerce/vendita online, devono versare l’Iva nel paese dell’acquirente facendo i conti con 75 diverse aliquote e circa 8mila euro per la registrazione in ogni nuovo mercato. 
Con il portale unico dell’Iva le società non dovranno più registrarsi in ogni singolo territorio ma potranno, una volta ogni tre mesi, versare l’Iva dovuta da uno sportello online (accessibile dalle proprie nazioni) nel mercato comune del digitale.
Procedure agevolate per le piccole imprese e le startup. E la possibilità di parificare l'imposta su e-book e altre pubblicazioni digitali a quella su libri e periodici di carta. 

Iva su e-book e pubblicazioni digitali al 4%: per Ue come il cartaceo

La proposta della Commissione prevede che le aziende che vendono all'estero meno di 10mila euro l'anno, una soglia al di sotto della quale secondo Bruxelles si trovano il 97% delle micro aziende europee, possano continuare ad applicare le regole sull'Iva applicate nel proprio Paese. 
Mentre quelle che restano sotto i 100mila euro potranno beneficiare di norme semplificate per l'identificazione dei clienti, uno degli aspetti più contestati da parte delle imprese. 
Queste soglie potrebbero entrare in vigore nel 2018 per i servizi digitali e nel 2021 per la vendita online di prodotti fisici. 
Nel frattempo Bruxelles propone anche di cancellare l'esenzione dal pagamento dell'Iva sulle importazioni inferiori ai 22 euro dai Paesi extra Ue, che secondo i tecnici della Commissione costituisce un canale di frodi e abusi. 
Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, si è dichiarato molto soddisfatto della decisione della Commissione Europea, definendola una scelta di civiltà e di buon senso perché un libro è un libro a prescindere dal suo formato.
Ora però la norma prima di tornare alla Commissione deve passare il vaglio di tutti parlamenti dei paesi Ue, non sarà cosa imminente e ci sarà da dirimere la questione Italiana e Francese che già applicano l’aliquota al 4% sugli E-book nonostante sia in vigore l’Iva ordinaria secondo le disposizioni dell’Ue antecedenti quest’ultima direttiva.

autore / Luca Lippi
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