Dopo l'Ebola, Oms annuncia: la "nuova emergenza sanitaria" è il virus Zika

02 febbraio 2016 ore 12:26, Andrea Barcariol
Virus Zika proprio come l'ebola. E' diventato un"Emergenza Internazionale di Salute Pubblica". Il virus Zika preoccupa sempre di più l'Oms, tanto da decidere di metterlo sullo stesso piano dell'ebola (dall'agosto 2014) e della polio (da maggio dello stesso anno). "Serve uno sforzo internazionale contro il virus", ha affermato il direttore generale Margaret Chan. Gli esperti sono stati d'accordo nell'affermare che la relazione causale tra l'infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è 'fortemente sospetta', anche se non è ancora scientificamente provata. In un mondo così interconnesso non esistono cose che si possono semplicemente chiamare i "focolai locali". La minaccia dei microbi è sempre presente". Chan, in occasione del meeting del board dell'associazione, ha anche ricordato che ci sono altre infezioni che non sono ancora state debellate e possono "viaggiare" grazie a vettori animali ma anche umani. Per il momento non ci sono ancora le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus ma per le donne in gravidanza sono sconsigliati i viaggi nei paesi colpiti. 

Dopo l'Ebola, Oms annuncia: la 'nuova emergenza sanitaria' è il virus Zika
"Lo Zika virus da solo non sarebbe stato definito un'emergenza perché per quanto ne sappiamo non causa condizioni cliniche gravi - ha sottolineato David Heymann, a capo della commissione dell'Oms che ha preso la decisione - E' solo per questo possibile legame con la microcefalia che abbiamo deciso di dichiararla emergenza internazionale, ma non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il link". 
Intanto escono le linee guida del Ministero della Salute che ha sconsigliato di recarsi nei Paesi dove il rischio è più alto. E a chi viaggia ecco le raccomandazioni. 

1) portare con sé repellenti per zanzare.

2) se sei una donna incinta, no prodotti che non presentino controindicazioni per donne in gravidanza e rivolgersi al medico di fiducia qualche giorno prima della partenza al fine di adottare le contromisure giuste

3) abbigliamento: maniche lunghe e pantaloni lunghi, 

4)  se si aspetta un bebè o se si ha un bimbo/a piccolo/a, è meglio per un viaggio dall’altra parte del Mondo.



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