Pd, Chiti avverte Renzi: “Sull’immunità pasticcio inaccettabile”

02 luglio 2014 ore 12:12, intelligo
“'Chi, su alcuni punti, ha presentato proposte diverse, è stato accusato di sabotaggio. Al contrario vogliamo le riforme: sono urgenti. Devono però essere buone riforme, altrimenti la nostra democrazia si impoverirà”. Stavolta Vannino Chiti, uno dei senatori dissenzienti sul Senato 2.0 voluto da Renzi, prende carta e penna e in una lettera al Corsera scrive che “l’elezione indiretta provoca un pasticcio inaccettabile sull’immunità”. E spiega quelle che a suo giudizio sono le contraddizioni: “Da un lato la estende agli amministratori in modo improprio; dall’altro differenzia tra sindaci e tra consiglieri regionali. C’è ampio accordo sul fatto che la Camera abbia l’esclusività del rapporto di fiducia con il governo e l’ultima parola su gran parte delle leggi, compresa quella di bilancio. Occorre mantenere, come in molte grandi democrazie, competenze paritarie di Camera e Senato su Costituzione, leggi elettorali e referendum, ordinamenti dell'Ue e delle Regioni, diritti fondamentali, quali quelli delle minoranze, la libertà religiosa, i temi eticamente sensibili”.  
autore / intelligo
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