Primo maggio tirato a lutto, dal ricordo di Regeni all'omaggio a Prince - VIDEO

02 maggio 2016 ore 13:22, Micaela Del Monte
Ieri è stato il giorno di uno degli eventi più rappresentativi della Capitale, ovvero il Concertone del primo maggio che ormai dagli anni '90  è diventata una vera e propria tradizione che ogni anno coinvolge centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani. Forse il concerto dio Piazza San Giovanni ha perso un po' il suo messaggio, ovvero quello politico.

Primo maggio tirato a lutto, dal ricordo di Regeni all'omaggio a Prince - VIDEO
L'organizzazione dell'evento infatti è da sempre riservata ai tre sindacati confederati italiani: CGIL, CISL e UIL e nonostante il tema dell'edizione 2016 fosse "Più valore al lavoro. Contrattazione, Occupazione, Pensioni" ma la politica sembra essere stata accantonata. Nessuna traccia, o quasi, di striscioni e cori politici, ci sono le bandiere rosse dell’Unione degli Universitari, ci sono le bandiere con i quattro mori di Sardegna come da tradizione, ma di slogan non c’è più traccia. 

A prendere però il sopravvento nel Concertone guidato da Luca Barbarossa è stata la memoria e il ricordo, quella di Giulio Regeni e di Prince. Al giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto è stata dedicata l'apertura dell'appuntamento. E' stato Luca Barbarossa, conduttore insieme a La Mario (Mariolina Simone), a leggere un messaggio dei genitori di Regeni e a ricordarlo così: "Giulio Regeni vive in ognuno di noi per chiedere giustizia e verità", mentre il Folletto di Minneapolis è stato omaggiato con "Purple Rain" dell'Orchestra Operaia.

La 26esima edizione del Concertone ha visto per quasi tutto il giorno spazi poco gremiti, gli organizzatori hanno parlato di 200 mila spettatori, calcolandone circa 800 mila durante tutto l'arco della giornata. In serata infatti, con l'arrivo sul palco degli artisti più amati dai giovani come il rapper Salmo e Coez, Piazza San Giovanni si è finalmente riempita e accesa.

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