La scalata di Huawei, in atto una strategia per battere Apple e diventare primi in Italia

02 maggio 2016 ore 12:51, Micaela Del Monte
Nata in Cina nel 1987 l'azienda Huawei ha di recente conquistato il mondo. Negli ultimi anni infatti il marchio ha letteralmente spopolato nonostante nel suo Paese di origine fosse già molto riconosciuta. Non è un caso quindi che oggi i prodotti e le soluzioni di Huawei sono utilizzati da 45 dei primi 50 operatori mondiali di telefonia mobile e sono impiegati da oltre 140 nazioni, che rappresentano circa un terzo della popolazione mondiale. 

Huawei è presente in Italia dal 2004 e può contare su oltre 600 professionisti che operano nelle due sedi di Milano e Roma e in uffici nelle principali città. Inoltre sono stati istituiti un centro mondiale di Ricerca e Sviluppo sulle tecnologie Microwave a Milano e gli Innovation Center di Milano, Roma e Torino. Ma è solo nel 2014 che l'azienda cinese raggiunge la consacrazione nel nostro Paese celebrando 1 milione di smartphone consegnati in Italia. E' però dal 3º trimestre 2015 che Huawei diventa il secondo produttore di device Android per numero di vendite dopo Samsung nei 5 principali mercati europei ed è il secondo marchio di smartphone più venduto proprio dopo l'azienda sudcoreana. Apple dunque scende al terzo posto, uno smacco alla casa di Cupertino che da ancora più fiducia ai cinesi. "Oggi in Italia come volumi siamo i numeri 2, ma entro 2-3 anni vogliamo essere numeri" ha infatti detto in un intervista al Sole 24 Ore Walter Ji, presidente della divisione consumer di Huawei per l'Europa Occidentale.

La scalata di Huawei, in atto una strategia per battere Apple e diventare primi in Italia
Per Huawei il nostro Paese è il secondo mercato al mondo in ambito consumer. Una divisione cresciuta rapidissimamente: nel 2015 su 60,8 miliardi di dollari di ricavi globali, 20 sono arrivati dalla vendita di dispositivi; in crescita del 73%. Le reti hanno invece totalizzato 35,8 miliardi (+21,4%) e l'enterprise 4,3 miliardi (+43,8%).
"In Italia abbiamo costruito la nostra fondazione grazie al rapporto con gli operatori e siamo cresciuti con il focus sul retail. Abbiamo lavorato molto sui punti vendita e su un’offerta che contempla molte fasce di prezzo", ha spiegato Daniele De Grandis, executive director di Huawei consumer in Italia. "Rilevanti anche gli investimenti su pubblicità e sponsorizzazioni, a partire dalle squadre di calcio. Il risultato è che oggi il marchio Huawei è conosciuto dall’87% degli italiani".

Non solo però la consapevolezza nei confronti di questi telefoni è cresciuta in modo smisurato in questi anni, ma anche le vendite. Il successo di Huawei infatti è dato soprattutto dal rapporto qualità-prezzo, rapporto per il quale gli smartphone firmati Huawei sono considerati i migliori al mondo. Sono cellulari che vengono apprezzati per la qualità degli accessori (cuffie nello specifico). Ma nono solo, un’altra caratteristica che non deve mancare nei migliori cellulari Huawei (e infatti non manca!) è la fotocamera, con un’ottima risoluzione da 13 megapixel. 

Probabilmente questa grande scalinata comincerà ad essere percorsa già con la neonata gamma P9, ma è chiaro che se Huawei vuole davvero puntare a fare dell’Italia uno dei suoi mercati di spicco, dovrà necessariamente “innovare e mettersi al servizio dei consumatori”, così come del resto ha ammesso lo stesso Ji. Dopotutto noi italiano siamo molto esigenti e forse, per quanto riguarda il termine "cinese", anche un po' prevenuti. Ma con Huawei basta provare per credere.
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