Urbi, il car sharing per app non è solo gratis. Saurin: “Vantaggi e wi fi”

02 maggio 2016 ore 15:14, intelligo

di Marina Simeone

Urbi, applicazione gratuita made in Italy che per la prima volta aggrega tutti i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa: car, bike, scooter sharing, taxi e Uber. La mobilità rimane un servizio a grande richiesta nelle metropoli, in modo particolare. La velocità, la fretta di raggiungere la meta inducono il fruitore ad interessarsi a programmi che possano agevolarne il trasporto.

Da una idea di Emiliano Saurin, milanese di nascita, appassionato di tecnologia e informatica, e Serena Shimid, nasce questa app che facilita la vita degli utenti non più costretti ad aprire frettolosamente le varie applicazioni di trasporto pubblico.  Ispirati dalla Germania i due giovani protagonisti dell’informatica hanno intrapreso con qualche perplessità quest’avventura, che ha portato, in breve tempo, alla nascita di una start-up e ai primi  50 mila euro di finanziamenti da parte della Comunità Europea. Non è richiesta nessuna registrazione per usare Urbi, che non gestisce dati sensibili perché si interfaccia direttamente con i singoli providers.

Urbi, il car sharing per app non è solo gratis. Saurin:  “Vantaggi e wi fi”
L'utente – ha ricordato Saurin - non solo non dovrà pagare mai nulla ma attraverso la nostra App potrà avere dei vantaggi. In tre anni Urbi è già attiva in 11 città italiane e ben 7 in Germania, non mancano città europee di notevole afflusso turistico come Madrid, Copenhagen, Stoccolma, Vienna.  Come funziona Urbi? Dopo aver scelto la destinazione Urbi calcola il percorso a seconda della preferenza richiesta (ovvero percorso più economico o più veloce), informa su parcheggi convenzionati e stazioni di servizio; inoltre funziona offline. Contrariamente alle riserve Urbi si è subito rivelata una trovata, 90mila download e siamo sui 20mila utenti attivi al mese. L'idea, secondo il fondatore, è quella di dare all'utente la possibilità di muoversi nella città, quindi oltre al car sharing, il bike sharing e lo scooter sharing sono offerti  servizi come il wi-fi, per chi non ha la connessione a internet e altri servizi come myTaxi e Uber.Urbi è già partecipata da lastminute.com, che per arrivare al 51% delle quote sta staccando, proprio in questi giorni, un assegno importante. Alle spalle un probabile accordo: se Urbi performa bene, lastminute.com sarà “costretta” ad acquistarne il 100% nel giro di qualche anno.

Un business a costo zero, ma già di enorme successo. 

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