Catania, calci e pugni a medico: in Sicilia 50 aggressioni nella sanità

02 maggio 2017 ore 13:52, Americo Mascarucci
Ancora un caso di violenza contro un medico a Catania. Stavolta ad essere aggredita e picchiata una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele. Secondo quanto denunciato dal sindacato Fsi-Usae il medico sarebbe stata colpita con calci e pugni da una paziente che, dopo essere stata visitata, pretendeva di effettuare altri accertamenti non urgenti. Con lei sarebbe stata aggredita anche una infermiera intervenuta in difesa della dottoressa.
Catania, calci e pugni a medico: in Sicilia 50 aggressioni nella sanità

I FATTI - Secondo quanto riferito la paziente si sarebbe recata al pronto soccorso lamentando dei malesseri. Quest’ultima pare fosse in compagnia di un uomo e di altre due donne. Al medico avrebbe chiesto di poter eseguire subito degli accertamenti che il medico però non riteneva necessari. I quattro a quel punto avrebbero aggredito il medico colpendola con calci e pugni e danneggiando i computer dell’ambulatorio. Un'infermiera di turno insieme alla dottoressa, sarebbe intervenuta per difenderla beccandosi anche lei alcuni pugni. A scongiurare il peggio l’intervento di alcuni infermieri e della guardia giurata.
"Ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui colleghi, armati solo di competenza, - prosegue la nota sindacale- serietà e professionalità, si scontrano con l'arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza. Chiediamo l'intervento di tutte le istituzioni interessate, e di tutti quelli che hanno preso atto che con un personale sanitario impaurito e sovraccaricato non può essere più garantita l'assistenza, la città non merita questo indegno calpestio del più elementare diritto quale quello della salute".“

IL PRECEDENTE -  Il primo gennaio scorso, sempre a Catania, un medico, mentre era seduto davanti al computer, è stato assalito da cinque individui e colpito violentemente al volto con un pugno e con schiaffi, riportando un edema alla regione orbitale e alla regione fronto-parietale.
Le immediate indagini delle Volanti della polizia di Stato hanno permesso di identificare subito l’aggressore la cui automobile, mentre era parcheggiata, era stata tamponata da un ciclomotore guidato da una donna. 
L'uomo fu arrestato per violenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni. Gli stessi reati furono poi contestati ad altri quattro indagati, denunciati in stato di libertà e comunque individuati dal video delle camere di sorveglianza del nosocomio.

I NUMERI DELLE AGGRESSIONI - "E' inconcepibile che, ancora oggi, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con i prefetti e comunicati stampa, gli infermieri, medici e tutto il personale sanitario dei pronto soccorso e dei reparti che operano, in prima linea, per la tutela del cittadino, siano oggetto di aggressioni", commenta Calogero Coniglio, segretario territoriale della provincia di Catania e coordinatore nazionale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.
Coniglio denuncia come il fenomeno delle aggressioni sia diventato ormai allarmante: "In totale ci sono state 48 aggressioni fisiche negli ultimi 5 anni - rivela - senza considerare  quelle che vengono tenute nascoste per paura di ritorsioni e restano solo notizia interna al reparto. A queste vanno aggiunte le minacce verbali e le minacce con spintoni che arrecano gravi danni alla salute degli operatori con conseguenze sull'equilibrio psicologico, tali da compromettere il loro buon funzionamento lavorativo".

#catania #aggressione #medico



caricamento in corso...
caricamento in corso...