Istat: disoccupazione a +11,7% ma cala tra i giovani tra 15 e 34 anni

02 maggio 2017 ore 16:18, Gianfranco Librandi
Sul fronte della disoccupazione giovanile, a marzo quella tra i 15 e 25 anni è stata rilevata dall’Istat a 34 ,1%. È il minimo registrato da 5 anni. Nella stessa fascia di età il tasso di disoccupazione cala di 0,4 punti su febbraio e di tre punti su marzo 2016. Cresce anche il tasso di occupazione che in questa fascia di età tocca a marzo il 17,2% con un aumento di 0,4 punti su febbraio e di 0,8 punti su marzo 2016. Gli occupati under 25 sono 1.013.000 (+24.000 su febbraio, +42.000 su marzo 2016). 
È però risalito dello 0,1% il tasso di soccupazione generale, tornato all’11,7% contro una media dell’Eurozona del 9,5%. Quello italiano è il quarto dato più alto dopo quelli di Grecia, Spagna (18,2%) e Cipro (12,5%). Dai dati provvisori resi noti martedì dall’Istat emerge anche una lieve contrazione degli occupati, diminuiti di 7mila unità rispetto a febbraio. E’ l’effetto di un calo dello 0,1% del tasso di inattività, che indica la quota di italiani che hanno smesso di cercare un lavoro perché non sperano più di trovarlo.
Istat: disoccupazione a +11,7% ma cala tra i giovani tra 15 e 34 anni
La stima degli occupati, di fatto, è sostanzialmente stabile rispetto a febbraio. L’occupazione cala tra gli ultracinquantenni (-55 mila), ma aumenta nelle restanti classi di età, in particolare quelle più giovani (+44 mila tra i 15-34enni). Cresce il numero di lavoratori dipendenti (+63 mila), sia permanenti (+41 mila) sia a termine (+22 mila), mentre calano gli indipendenti (-70 mila). Il tasso di occupazione è stabile al 57,6%.
Anche nel periodo gennaio-marzo si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,2%, pari a +35 mila), determinata dall’aumento dei dipendenti sia permanenti sia a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuito tra tutte le classi di età ad eccezioni dei 35-49enni.
Crescono anche le persone in cerca di occupazione a marzo (+1,4%, pari a +41 mila), spingendo il tasso di disoccupazione all’11,7% (+0,1 punti percentuali), mentre quello giovanile cala di 0,4 punti, attestandosi al 34,1%, ai minimi dal 2012.
La stima degli inattivi è in calo (-0,2%, pari a -34 mila), con un tasso di inattività che si porta al 34,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su febbraio.
Nel trimestre gennaio-marzo alla crescita degli occupati si accompagna un calo dei disoccupati (-1,2%, pari a -38 mila) e degli inattivi (-0,2%, pari a -32 mila).
Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,9%, pari a +213 mila). La crescita riguarda i lavoratori dipendenti (+310 mila, di cui +167 mila a termine e +143 mila permanenti) mentre calano gli indipendenti (-97 mila). Aumenta il numero di occupati per entrambe le componenti di genere; la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+267 mila) e in misura più contenuta tra i 15-34enni (+62 mila), mentre calano i 35-49enni
(-116 mila). Nello stesso periodo aumentano anche i disoccupati (+2,9%, pari a +86 mila) e calano sensibilmente gli inattivi (-2,8%, pari a -390 mila).

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