Attacco cardiaco, fattori di rischio scritti nel gruppo sanguigno

02 maggio 2017 ore 23:59, Orietta Giorgio
Il gruppo sanguigno rivela molto di una persona e può essere addirittura di aiuto per prevenire in qualche modo malattie e problemi di salute.

Attacco cardiaco, fattori di rischio scritti nel gruppo sanguigno

Fu di ispirazione anche nella creazione di una dieta adatta e personalizzata, studiata in base al gruppo sanguigno, proprio perché "il sangue è l’espressione del sistema immunitario, caratteristico di ognuno di noi". 

LA SCOPERTA: Grazie ad un nuovo studio è stato possibile aggiungere un nuovo fattore di rischio tra quelli che predispongono all’infarto e si nasconde nell’appartenenza ad un determinato gruppo sanguigno

CHI RISCHIA: Il risultato dello studio ha concluso che le persone con gruppo sanguigno di tipo A, B e AB hanno un rischio del 9% maggiore di essere colpite da un attacco cardiaco mentre le meno a rischio sarebbero quelle con sangue del gruppo 0.

Lo studio presentato a Heart Failure 2017, la riunione annuale della Società Europea di Cardiologia, tenutasi a Parigi, svela quindi un ennesimo dettaglio da non sottovalutare.

Tessa Kole, a capo del team, ha spiegato: “Avere un gruppo di sangue non-O è associato a un rischio aumentato del 9% di eventi coronarici e del 9% di eventi cardiovascolari, in particolare l’infarto del miocardio”. 

IL MOTIVO: Le persone con tipi di sangue non-O hanno concentrazioni più elevate di una proteina coagulante del sangue (chiamata fattore di von Willebrand) e quindi sarebbero più a rischio trombosi, oltretutto sono più predisposti ad avere livelli di colesterolo più elevati.

CONCLUSIONE: Kole ha quindi aggiunto: “In futuro il gruppo di sangue dovrebbe essere considerato nella valutazione dei rischi per la prevenzione cardiovascolare, insieme al colesterolo, all’età, al sesso e alla pressione sanguigna”.

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