Omicidio stradale, la fiducia del Governo per "disarmare" i franchi tiratori

02 marzo 2016 ore 16:54, Americo Mascarucci
Il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha posto la questione di fiducia al Senato sul disegno di legge sull'omicidio stradale.

Il provvedimento aveva subito uno stop a gennaio, quando la Camera dei Deputati con voto segreto aveva approvato un emendamento presentato dal parlamentare di Forza Italia Francesco Paolo Sisto che modificava il testo in questo modo: "Il conducente che si fermi e occorrendo presti assistenza a coloro che hanno subito danno alla persona, mettendosi direttamente a disposizione degli organi di polizia, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato"
La legge era stata approvata poi dalla Camera ma essendo stata modificata rispetto al testo licenziato da Palazzo Madama era dovuto tornare in Senato per essere riapprovata nella nuova forma. 
"Credo che il Governo non si debba vergognare ma debba essere orgoglioso di mettere la prosecuzione della propria attività a tutela delle vittime della strada, e su un provvedimento così sentito dai cittadini" ha dichiarato il ministro Boschi.
Come è noto però sulla legge persistono forti perplessità da parte di numerosi parlamentari in disaccordo con il carattere "eccessivamente punitivo". 
Infatti secondo i più critici, fra tutti il senatore Carlo Giovanardi, la legge andrebbe ad inasprire oltre misura le sanzioni previste in caso di incidenti mortali trascurando invece completamente l’aspetto preventivo. Secondo molti poi sarebbero eccessive le misure previste nei confronti di chi causa incidenti, anche se il conducente si è fermato a prestare soccorso. L’emendamento Sisto votato segretamente anche da esponenti della maggioranza ha mitigato quella misura che secondo molti appariva una "mostruosità giuridica" ossia l’arresto in flagranza indipendentemente dal soccorso prestato alla vittima. Il relatore, Luigi Cucca del Pd, ha detto che questa legge "darà una risposta seria e concreta alla domanda di giustizia troppe volte rimasta inascoltata in questi anni: l’elemento centrale del ddl è il fatto che i reati vengono configurati esclusivamente sotto il profilo della colpa e quindi puniti con una reclusione la cui entità dipende dal grado della colpa stessa".
Omicidio stradale, la fiducia del Governo per 'disarmare' i franchi tiratori
Il voto di fiducia è stato duramente stigmatizzato dal Movimento 5Stelle pur favorevole alla legge che ha contestato "la pericolosissima cancellazione della democrazia parlamentare, una cosa vergognosa". Ma il Governo evidentemente teme nuove possibili imboscate dentro e fuori la maggioranza e non vuole rischiare.

"Il testo – ha ribadito il ministro Boschi - è stato oggetto di un ampio approfondimento. Oggi arriviamo alla fine di un percorso che per la prima volta riconosce delle misure molto più stringenti che tuteleranno i soggetti più deboli e che cercheranno di evitare che si possano ripetere episodi come quelli che anche la cronaca purtroppo recentemente ci ha ricordato, di soggetti che restano impuniti a fronte di vittime che purtroppo invece non avranno più possibilità di avere un futuro. Tutto si può dire di questa legge - ha concluso il Ministro - tranne che restino impuniti coloro che fuggiranno, perché per la prima volta è prevista una pena molto severa per coloro che fuggono in caso di omicidio stradale".

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