Ma quale privacy: Calabria e Sicilia, Antimafia chiede elenchi massoneria

02 marzo 2017 ore 9:14, Adriano Scianca
La Commissione parlamentare Antimafia ha deliberato il sequestro degli elenchi degli iscritti alle logge di Calabria e Sicilia delle quattro principali associazioni massoniche italiane: il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia Regolare d’Italia, la Serenissima Gran Loggia d’Italia e la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. La guardia di Finanza di Roma ha perquisito le sedi nazionali delle quattro Obbedienze. 

Ma quale privacy: Calabria e Sicilia, Antimafia chiede elenchi massoneria

La decisione è stata presa nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra mafie e massoneria avviata a partire dalla scorsa estate dalla Commissione, dopo la mancata consegna degli elenchi, più volte richiesti ai Gran Maestri. Finora le logge si erano opposte alle richieste della Commissione appellandosi alla legge sulla privacy. Diversa la posizione del gran maestro Fabio Venzi, della Gran Loggia Regolare d’Italia, nata nel 1993 dalla volontà di 300 scissionisti allontanatisi dal GOI per la necessità di “mondare il Grande Oriente d’Italia dalle commissioni malavitose”. Tale Obbedienza consegna l’elenco dei suoi iscritti al Ministero dell’Interno due volte l’anno ed in sede di audizione il Gran Maestro aveva dichiarato la propria disponibilità a fornire gli elenchi. 

Da tempo l'Antimafia ha acceso un faro sui rapporti tra mafie e massoneria sia in seguito agli sviluppi di alcune inchieste della Dda di Reggio Calabria, sia dopo l'audizione della procuratrice aggiunta di Palermo, Teresa Principato, che ha raccontato della rete di protezione di cui gode il boss latitante Matteo Messina Denaro.
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