Polemiche Brigliadori su chemio, ma Karina Huff disse: "Era l'unica cosa che potevo fare" - VIDEO

20 aprile 2016 ore 11:56, Micaela Del Monte
Dopo la commozione per l'addio sono arrivate le polemiche. “Che peccato!!! Karina era dolcissima. Mi era stata simpatica fin dal principio. Un'altra vittima delle cure sbagliate. Non si muore facilmente con un tumore al seno a meno di accettare la folle idea di chemio, radio e interventi devastanti”. Con queste parole Eleonora Brigliadori, dedicate alla collega Karina Huff, scomparsa ad appena 55 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro iniziata nel 2008, ha scatenato un putiferio sui social. 

Polemiche Brigliadori su chemio, ma Karina Huff disse: 'Era l'unica cosa che potevo fare' - VIDEO
Gli insulti contro la Brigliadori e il post non si sono assolutamente sprecati, ma anche la Huff in una delle sue ultime apparizioni in pubblico nel 2013, ospitata da Barbara D'Urso a Domenica Live, parlò degli effetti della chemio e della radio terapia. 

"Nessuno mi ha spiegato che non sarebbero caduti solo i capelli, molti pensano che siano quelli la cosa più bella delle donne, ma in realtà sono gli occhi. Ed è stato perdere le ciglia e le sopracciglia la cosa che mi ha sconvolto di più. Mi sentivo un’aliena, ma non era importante. Quando mi hanno asportato parte del seno non sapevo non si potesse ricostruire subito, quindi dico a tutte le donne: fate le domande, informatevi. Adesso ho un seno più grosso dell’altro, è così che va la vita, ma sono contenta di essere qui”.

Alla D’Urso raccontò anche come ha scoperto di essere malata. “Ero appena uscita dalla doccia e come ognuno dovrebbe fare mi stavo mettendo la crema, fino a quando ho sentito una pallina sotto al seno, nascosta tra le costole e non si vedeva. Ho subito capito e ho chiamato mia madre che viveva in Spagna. I miei amici mi dicevano che c’era una possibilità su nove che fosse maligno, ma io sapevo che ero quell’uno. Lo sentivo, e da lì è stato un susseguirsi di brutte notizie. - proseguì l’attrice inglese – Il cancro era sempre più aggressivo, aveva un grado altissimo di prolificazione e l’unica cosa che potevo fare era al chemio terapia”. 

La Huff aveva trovato un ancora di salvezza nella cura che secondo la Brigliadori è solo una cura sbagliata, ma anche lei a suo modo sapeva che intorno ad essa vi erano un sacco di incognite che spesso nessuno si trova ad affrontare. 

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