Prince, inediti nel nuovo album e "documenti-verità" sulla morte

20 aprile 2017 ore 7:05, Americo Mascarucci
Si chiama "Deliverance" il nuovo EP di Prince che sarà rilasciato venerdì (21 aprile) in occasione del primo anniversario della sua morte. Una morte sulla quale nelle ultime ore sarebbero emerse delle sostanziali novità che andrebbero ad avvalorare l'ipotesi del consumo di droga. L'EP per altro uscirà nonostante le polemiche sollevate dagli eredi del cantante che sono in causa per spartirsi l'eredità dell'artista. Il quale, subito dopo la morte, si è ritrovato con una schiera di eredi pronti a rivendicare diritti sui beni mobili e immobili della sfortunata pop star.
Prince, inediti nel nuovo album e 'documenti-verità' sulla morte

L'EP POSTUMO- L’EP conta 6 canzoni inedite che Prince ha realizzato tra il 2006 e il 2008. Il cantante scrisse e produsse alcuni brani insieme a Ian Boxill, che in veste di ingegnere del suono e produttore lo aveva già affiancato per alcuni precedenti lavori. Secondo Boxill, che ha portato a compimento i brani dopo la morte di Prince, la pubblicazione di questi inediti nasce dalla decisione di regalare un po' di conforto ai tanti fan del musicista scomparso. Nelle settimane successive alla morte della star, il suo collaboratore ha deciso di rimettere mano alle canzoni, ultimandone le lavorazioni. Gli eredi di Prince chiedono la restituzione dei master sostenendo che ci fosse un contratto tra l'artista e Boxill secondo cui le canzoni avrebbero dovuto restare di proprietà del primo.
Lo stesso Boxill ha spiegato inoltre le modalità discografiche utilizzate per la pubblicazione: "Prince era ossessionato dall'idea di aggirare le etichette per poter portare la sua musica direttamente al pubblico. Una volta mi ha confidato che ci pensava ogni volta che andava a letto. Quando abbiamo iniziato a lavorare su queste canzoni, abbiamo deciso di farlo".

LE NEWS SULLA MORTE - Stando a quanto rivelato da alcuni atti giudiziari venuti alla luce nelle ultime ore, la Polizia avrebbe trovato nella casa della pop star una grande quantità di oppiacei. Pare che siano state rinvenute oltre 100 contenitori di antidolorifici e altre sostanze destinate a creare forte dipendenza. Diverse boccette di pillole riportavano sull'etichetta la dicitura Watson 853, l'identificatore per i farmaci generici a base di idrocodone-paracetamolo. Altri narcotici erano invece nascosti in contenitori di 'copertura', tra cui flaconi di vitamine, sparsi tra camera da letto e armadio. Gli investigatori, si legge negli atti, sono stati "messi al corrente da alcuni testimoni che Prince nel periodo precedente alla sua morte aveva attraversato un periodo di astinenza e ricadute, che potrebbe essere il risultato di un abuso nell'utilizzo di farmaci". 
Uno in particolare di questi oppiacei ritrovati, il fentanyl, sarebbe particolarmente potente e creerebbe forte dipendenza. Sarebbe 50 volte più forte dell’eroina e 100 volte più forte della morfina. 
Il corpo dell’artista fu ritrovato nell’ascensore della sua villa del Paisley Park proprio a Minneapolis, l’autopsia aveva rivelato un’overdose da farmaci oppiacei e oggi i nuovi documenti degli investigatori sembrerebbero confermare questa tesi. Sarebbero poi venute a galla le numerose prescrizioni del medico di Prince, Michael Todd Schulenberg che utilizzava il nome di un amico per proteggere la privacy dell’artista.

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