Scoop Le Iene su finanziamenti Unar a circoli gay, Di Stefano deposita interrogazione parlamentare

20 febbraio 2017 ore 14:41, intelligo
E' polemica dopo il servizio trasmesso dal programma di Italia 1 Le Iene in cui si muovono pesanti accuse nei confronti dell’Unar, l’Ufficio anti discriminazione razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio. Stando infatti ai contenuti del servizio, l’Unar avrebbe finanziato un’associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi dedicati al mondo omosessuale. Questa associazione avrebbe ricevuto dallo Stato 55mila euro. 

Scoop Le Iene su finanziamenti Unar a circoli gay, Di Stefano deposita interrogazione parlamentare
In merito al caso l'Onorevole Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia, ha depositato un'interrogazione parlamentare:
“Ho appena depositato un’interrogazione parlamentare inerente i finanziamenti pseudo-culturali da parte dell’Unar” lo ha dichiarato in una nota l’On. Fabrizio Di Stefano a seguito del servizio della trasmissione le Iene, andato in onda su Italia 1, Domenica 19 Febbraio, in cui veniva appunto denunciata l’erogazione indiscriminata di finanziamenti ad associazioni pseudo-culturali da parte dell’ Unar, l'Ufficio anti discriminazioni razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del consiglio.

“Troppo spesso dietro talune di queste organizzazioni pseudo-umanitarie o pseudo- garanti dei diritti di vario genere si nascondono invece organizzazioni parallele ai movimenti politici di sinistra; ma che addirittura si arrivi a finanziare dei centri dove si pratica sesso omosessuale di gruppo e prostituzione è davvero inaudito” ha continuato l’On. Di Stefano in riferimento al busillis dell’inchiesta, ovvero il finanziamento di 55 mila euro rilasciato a un'associazione dietro la quale - secondo la trasmissione – non solo sarebbe occultato il business del sesso omosessuale ma vedrebbe come associato anche lo stesso Direttore dell’Unar –Dottor Francesco Spano.

"Ognuno può vivere la propria sessualità come meglio crede e desidera, nel rispetto ovviamente del decoro e della sensibilità altrui, ma è assurdo che si utilizzino delle risorse pubbliche per soddisfare le proprie inclinazioni e i propri desideri privati. Vedere un funzionario dello Stato, il dottor Spano, ammantato con un cappottino rosso ciliegia che scappa miseramente davanti alle telecamere, che giustamente chiedono conto di tale situazione, è semplicemente vergognoso. Ritengo necessario che il Ministero mobiliti una commissione d’inchiesta per verificare a chi vengono erogati tutti gli altri finanziamenti; certamente non può aspettare che sia un bravo giornalista ad arrivare laddove dovrebbe arrivare lui” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

autore / intelligo
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