11 mesi e fratture del femore per il latte di mandorle: torna lo scorbuto ed è "spagnolo"

20 gennaio 2016 ore 9:24, Marta Moriconi
E' stato un bambino di 11 mesi, spagnolo, a far tornare alla mente una malattia di cui si erano perse le tracce.Il piccolo, affetto da un caso raro di scorbuto, prodotto da un'alimentazione sbagliata. Spesso accade agli adulti, mai si era verificato in Occidente in un bambino nutrito con latte di mucca in polvere fino a 2 mesi e mezzo poi con una bevanda che conteneva principalmente latte di mandorle, farina di mandorle, sesamo in polvere e una miscela di cereali. Ma non un nutrimento essenziale. Era priva di vitamina C.

Essendo questo tipo di alimento privo proprio di questa sostanza benigna per la crescita e la sopravvivenza, è scattata la malattia. ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i genitori: il bambino era sempre irritabile, perdeva peso e piangeva accusando sempre dolore alle gambe, che nessuno gli poteva toccare. Infatti nonostante a 7 mesi avesse imparato a sedersi da solo, non era più capace di stare fermo sul posto reggendosi da solo. Si chiama scorbuto la malattia provocata proprio dall'assenza di collagene, una proteina che appunto aiuta i tessuti del corpo fino ai denti. E purtroppo la malattia aveva intaccato il tessuto osseo, ed erano già presenti fratture del femore e quasi assenza di vitamina C. La cura è stata semplice: introdurre integratori orali di vitamine C e D più latte, cereali, carne, frutta e verdura. Tutto a posto? Insomma. Per i i ricercatori dell'Ospedale Universitario La Fe y Politecnico di Valencia "questo caso presenta lo scorbuto come nuova e grave complicazione di un uso improprio delle bevande a base di mandorla nel primo anno di vita". A questo punto la corretta informazione e una cultura su cibi e bambini è il corretto approccio per di "pediatri e genitori" che "devono essere consapevoli che le bevande a base di piante non sono un alimento completo e non possono sostituire l'allattamento o il latte in polvere". 
Care mamme, sappiate che bastano 50-60 mg di vitamina C al giorno perché vostro figlio non incorra in questa grave malattia, e il latte materno non fa che fornirgli il numero corretto di sostanze. Se i vostri figli sono più grandicelli bastano frutta e verdura per dare questo giusto apporto.     


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