Nuovi musei e soprintendenza unica: la modernizzazione di Franceschini tocca anche i direttori

20 gennaio 2016 ore 10:20, Americo Mascarucci
L’operazione è di quelle davvero ambiziose anche se di non facile attuazione.
Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha lanciato l’idea di un un'unica soprintendenza per "Archeologia, Belle Arti e Paesaggio", al posto delle competenze separate fino ad oggi.
La proposta è stata lanciata nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Cultura di Camera e Senato dove il Ministro ha illustrato la seconda fase del progetto di ristrutturazione del Ministero da lui guidato. 
Dopo la nomina dei direttori dei 20 musei autonomi dello scorso luglio e la riforma che ha portato all’autonomia amministrativa, gestionale e organizzativa di dieci nuovi musei e parchi archeologici affidati alla supervisione di altrettanti direttori scelti con bando internazionale adesso tocca alle Soprintendenze. Il progetto come detto prevede infatti la creazione di una soprintendenza unica per l'Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio. 
La riforma è stata presentata lunedì 18 gennaio al Consiglio Superiore dei beni culturali e ai sindacati, e sarà presto oggetto di un un decreto ministeriale. Un ulteriore passo in direzione della semplificazione amministrativa, della lotta alla burocrazia e di un rapporto più diretto fra i beni culturali e il territorio. 
"Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici". ha affermato Franceschini - Con il nuovo progetto di riorganizzazione infatti viene eliminata la distinzione tra istituti specializzati in belle arti, in paesaggio e in archeologia, per far posto alla soprintendenza unica: si passerà dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei. La nuova organizzazione è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori, e ogni soprintendenza unificata verrà articolata in sette aree funzionali (organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico; paesaggio; educazione e ricerca) che garantiranno una visione complessiva dell'esercizio della tutela. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale.
"Per cittadini e imprese sarà più semplice e rapido rapportarsi con l'amministrazione - garantisce il ministro - con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento unico per la valutazione di qualunque aspetto di ogni progetto, dalla tutela dei beni ambientali per arrivare all'impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico. A un'unica domanda corrisponderanno un unico parere e un'unica risposta".
Nuovi musei e soprintendenza unica: la modernizzazione di Franceschini tocca anche i direttori
I dieci nuovi musei e parchi archeologici autonomi sono: il Complesso monumentale della Pilotta di Parma (che unifica in un’unica gestione la Biblioteca palatina, la Galleria Nazionale e il Museo Archeologico Nazionale); i Musei delle Civiltà all’EUR (che unifica in una sola gestione il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e il Museo dell'Alto Medioevo); il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; il Museo Nazionale Romano; il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste; il Parco Archeologico dell’Appia Antica; il Parco archeologico dei Campi Flegrei (Bagnoli, Baia e Bacoli); il Parco archeologico di Ercolano; il Parco archeologico di Ostia Antica; Villa Adriana e Villa d’Este.





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