La disfatta di Renzi a Sesto Fiorentino è una "vendetta riuscita"

20 giugno 2016 ore 16:43, Americo Mascarucci
Altro che Roma! Altro che Torino! Altro che Milano vinta a fatica! 
La grande sconfitta per Matteo Renzi è arrivata da Sesto Fiorentino comune a pochi chilometri da Firenze considerata una roccaforte del renzismo. 
Il Premier si è speso in prima persona in favore del candidato sindaco del Pd Lorenzo Zambini che al primo turno era avanti di cinque punti. A sfidarlo non c’era però un candidato di centrodestra bensì di Sinistra Italiana il partito di Stefano Fassina nato proprio in seguito alla scissione del Pd. 
Uno scontro dunque tutto "in famiglia" visto che i due candidati provenivano dallo stesso album di famiglia.
Ebbene, a sorpresa ha vinto Lorenzo Falchi, 36 anni, di Sinistra Italiana con il 65,4%, mentre il dem Lorenzo Zambini è rimasto al 34,5%. Pare che a Falchi siano andati i voti di molti elettori del Pd che guardano a sinistra. 
Il vero vincitore della contesa però pare essere l’ex sindaco Gianni Giannasi, ex Pd transitato anche lui nelle file di Sinistra Italiana al seguito di Fassina il quale oggi può rivendicare il merito di aver sconfitto il nemico, ossia il premier, proprio in casa sua e nonostante la parata di big che da Roma, Renzi in testa, erano andati a sostenere Zambini. 
Proprio Giannasi sarebbe stato il grande regista dell’operazione dopo essere stato in pratica "rottamato" dai rampolli renziani desiderosi di farsi strada nel partito. 
"Non abbiamo vinto, abbiamo rivinto", ha commentato ironicamente l’ex sindaco. 

La disfatta di Renzi a Sesto Fiorentino è una 'vendetta riuscita'
Pare che la Caporetto del Pd a Sesto Fiorentino sia stata determinata soprattutto dall'appoggio a due infrastrutture molto contestate: l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e il termovalorizzatore, opere che Falchi si è detto pronto a bloccare con ogni mezzo e che avevano portato allo scioglimento anticipato della precedente legislatura, con mezzo Pd che nei mesi scorsi aveva sfiduciato il sindaco renziano eletto appena nel 2014 favorevole ai progetti. Ribelli Pd che poi si sono trasferiti in Sinistra Italiana consentendo oggi la vittoria di Falchi. 
Ora Falchi governerà la città con una maggioranza notevole, considerando che fra le opposizioni ci saranno anche forze come i 5 Stelle che condividono con lui le battaglie su cui ha improntato la sua campagna elettorale: aeroporto appunto e inceneritore. La vittoria di Falchi, per molti, segnerà lo stop al termovalorizzatore di Case Passerini. Sarà certamente la battaglia delle battaglie, ma fermare l'opera, già avanti nell'iter di realizzazione, non sarà facile". 

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