Agricoltore muore per puntura d'ape: cosa fare se c'è shock anafilattico

20 giugno 2017 ore 15:03, Americo Mascarucci
Un agricoltore è morto a causa della puntura di un'ape a Persichello, frazione di Persico Dosimo. L'uomo, 65 anni è stato punto da un'ape mentre era nei campi a bordo del suo trattore. Allertata automedica e ambulanza del 118: i sanitari non hanno potuto far altro che rilevare il decesso dell'agricoltore. Sul posto anche i carabinieri. Purtroppo non sono rari in casi in cui punture di insetti come api, vespe o peggio ancora calabroni possono avere conseguenze drammatiche fino a provocare come in questo caso la morte della vittima. Ma come mai certe punture sono così letali?
Agricoltore muore per puntura d'ape: cosa fare se c'è shock anafilattico

REAZIONI - Chi viene punto da un’ape sviluppa delle reazioni locali. Soltanto in una piccola percentuale si hanno delle reazioni allergiche gravi, che possono mettere in pericolo la stessa vita. Sono queste le situazioni in cui si verifica lo shock anafilattico. Di solito, dopo la puntura, bisogna provvedere subito a raschiare via dalla pelle il pungiglione e monitorare i sintomi, perché, se essi sono intensi, è opportuno recarsi subito al pronto soccorso. 
Inizialmente si prova una sensazione dolorosa acuta e un bruciore localizzato. A volte la pelle si arrossa, si gonfia e il soggetto prova prurito. Potrebbe comparire anche un piccolo bordo rialzato intorno al punto in cui si è verificata la puntura. Potrebbe anche manifestarsi un piccolo segno bianco proprio nella parte in cui il pungiglione è riuscito a perforare la cute. La maggior parte delle volte tutte queste manifestazioni sintomatiche passano da sole nel corso di una settimana. Alcune persone possono essere allergiche alle punture di ape e in esse si può manifestare una grave reazione che mette in pericolo la vita. E’ il caso dello shock anafilattico. In questi casi i sintomi sono molto più gravi: il viso, le labbra e la gola gonfiano, si hanno difficoltà respiratorie e vertigini; la pressione arteriosa subisce un drastico calo, subentrano nausea, vomito, diarrea e crampi allo stomaco e si può avere perdita di coscienza.

COSA EVITARE - I fattori che aumentano l’aggressività di api, vespe e calabroni possono essere determinati da odori intesi come quelli di un profumo, colori scuri nei vestiti, movimenti bruschi o rumori secchi quando ci ronzano intorno. I giorni di vento ci mettono più facilmente a contatto con questi insetti perché vengono abbassati i corridoi di volo.

COSA FARE SUBITO - Per prima cosa bisogna estrarre il pungiglione, che può causare infezioni e dolore. Nel caso in cui si venga punti in casa, bisogna provvedere subito a lavare la zona con abbondante acqua tiepida e sapone, per detergere. Fatto ciò è necessario provare ad estrarre il pungiglione dalla carne. Meglio utilizzare le dita e solo in casi particolari utilizzare delle pinze. Poi utilizzare dell'alcool per disinfettare e coprire la puntura con una garza sterile. È utile per lenire il dolore fare impacchi con ghiaccio. 

SHOCK ANAFILATTICO - In caso di shock anafilattico mantenere la calma e allertare immediatamente il 118. Se si ha l’adrenalina autoiniettabile, utilizzarla seguendo le prescrizioni del medico. Anche se si ha la sensazione di migliorare, allertare il 118 per ricevere la prima assistenza e le cure del caso che verranno proseguite in Pronto Soccorso.


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