Erbicida della discordia, Ue non decide sul glifosato ma Bayer "marcia" su Monsanto

20 maggio 2016 ore 17:01, Lucia Bigozzi
Il glifosato manda in stallo l’Unione europea. Niente di fatto, per ora, sul rinnovo dell’ok all’utilizzo dell’erbicida più gettonato al mondo ma sulle cui potenziali “controindicazioni” è stata aperta una “vertenza”. A Bruxelles, il tavolo attorno al quale si sono riuniti gli esperti dei 28 Stati membri non ha trovato la quadra sul sì o sul no, al punto tale da non arrivare nemmeno al voto finale. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, un portavoce del governo europeo ha spiegato che “la Commissione ha detto chiaramente che non si sarebbe passati al voto senza una solida maggioranza qualificata degli Stati membri”. 

Erbicida della discordia, Ue non decide sul glifosato ma Bayer 'marcia' su Monsanto
E dunque, il tavolo dei 28 non ha prodotto ciò per cui si era riunito. E ora che succede?
Il portavoce spiega ancora che la Commissione europea adesso “rifletterà su quanto emerso dalle discussioni” ma se “non verrà presa nessuna decisione prima del 30 giugno, il glifosato non sarà più autorizzato nell'Ue e gli Stati membri dovranno eliminare le autorizzazioni per tutti i prodotti a base di glifosato”. Una corsa contro il tempo, pare di capire, nella quale ci sono veti incrociati a complicare il quadro di insieme e a decidere da che parte andare. Il fronte del no all’uso del controverso erbicida è compsoto da Italia e Francia, mentre Germania, Svezia, Slovenia, Portogallo, Lussemburgo, Austria e Grecia avrebbero optato per l’astensione nel caso in cui si fosse arrivato a un voto finale. L’Olanda non ha ancora deciso in che modo pronunciarsi. 

Ma che cosa è il glifosato? Un anno fa lo ha giudicato “probabilmente cancerogeno” un pool di ricercatori dello Iarc, che lavorano per l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), anche se l'Autorità Ue di Sicurezza alimentare (Efsa) che ha sede a Parma, ha smentito la tesi degli scienziati considerando “improbabile” il rischio di cancerogenicità dell’erbicida. Dunque, resta il dilemma. Almeno fino al 30 giugno, quando Bruxelles dovrà pronunciare la parola definitiva. Quello che ad oggi appare molto chiaro, sono le divisioni tra gli Stati membri su capitoli importanti delle regole per il benessere dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente. Un 'Europa divisa, in sostanza, anche sull'uso o meno di un erbicida. Può sembrare un paradosso, ma ad oggi è la realtà. 

E in attesa che Bruxelles decida, domani, a Monsanto c’è la marcia internazionale di protesta contro la multinazionale degli OGM e del glifosato. Secondo quanto riportato da numerosi quotidiani online, gli attivisti faranno sentire la loro voce contro l’interesse che la Bayer avrebbe fatto intendere per l’azienda italiana che realizza un prodotto all’interno del quale c’è il glifosato. 
autore / Lucia Bigozzi
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