L'Azienda Zero in Veneto è legge. Cos'è e cosa cambia

20 ottobre 2016 ore 11:12, intelligo
di Eleonora Baldo

La riforma sanitaria in Veneto è legge dalle 01,20 di questa notte, quando il Consiglio Regionale Veneto ha approvato il PdL 23 con cui verrà ristrutturata la sanità veneta – attraverso la ridefinizione dei confini territoriali delle Asl che passano da 21 a 9 - e istituita la cosiddetta Azienda zero.

Soddisfazione traspare dalle prime dichiarazioni rilasciate dal governatore del Veneto, Luca Zaia: “Con oggi va al suo posto una pietra angolare di tutta la legislatura. Riformare la sanità era un forte impegno elettorale, ma anche una necessità imprescindibile, per rispondere con un’organizzazione ancora più moderna alle sfide poste dalla contrazione dei finanziamenti nazionali, dal crescere dell’aspettativa di vita dei veneti e della loro richiesta di salute, per spostare ancora di più la barra della spesa dalla burocrazia alle cure, per sostenere ancor di più finanziariamente l’innovazione tecnologica e l’investimento sulle professionalità.”

Ma cerchiamo di capire meglio cos’è e quali compiti avrà la nuova Azienda Zero. Anzitutto all’origine della sua istituzione vi è la necessità di rispondere all’esigenze contingenti del momento storico di particolari ristrettezze economiche in cui versa il Paese e conseguentemente le Regioni. Parafrasando le parole del governatore leghista, in sostanza, vi è la necessità di applicare dei tagli alla spesa in ambito sanitario senza però incidere negativamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. La parola d’ordine è quindi: razionalizzazione, dei costi e delle risorse. L’Azienda Zero adempirà all’obiettivo di unificare e centralizzare le decisioni relative alla programmazione, all’attuazione, al coordinamento, alla governance e alla gestione tecnico-amministrativa delle nove Aziende socio sanitarie. Tutto questo senza rinunciare alla qualità, tanto che nell’Atto aziendale del nuovo macro-organismo regionale è inserita una apposita disposizione per l’istituzione di un Servizio ispettivo che valuti come viene gestito il bilancio delle singole Asl. Il taglio dei costi dovrebbe invece arrivare dall’organico che sarà costituito essenzialmente da soggetti in mobilità, derivanti da Regione, Ussl e altri enti pubblici e dalla riduzione del numero e dei compensi dei manager regionali, che passeranno da 21 a 7, tanti quanti le Aziende socio-sanitarie definite, e risponderanno dell’operato delle unità di riferimento direttamente al direttore generale dell’Azienda Zero.

L'Azienda Zero in Veneto è legge. Cos'è e cosa cambia

Un passaggio drastico ma necessario per dare un vero segnale di cambiamento, come conferma lo stesso Zaia che, al contempo sio dimostra ottimista in relazione al fatto che l’area di competenza affidata alle 7 nuove Asl ((Dolomitica, MarcaTrevigiana, Serenissima, Polesana,Euganea, Berica e Scaligera) possa essere abbia una ampiezza, nonostante tutto, adeguata per continuare a offrire servizi di elevata qualità.

 

 

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