Il soccorso? A Bologna la Cri lo fa con i droni. E arriva il mini-elicottero

20 ottobre 2016 ore 21:42, Adriano Scianca
Comune di Bologna e Croce Rossa collaboreranno per utilizzare i droni per la vigilanza in occasione dei grandi eventi, ad esempio in piazza Maggiore. Non si tratta di aeromobili liberi di volare ma, per motivi di sicurezza vincolati a un sistema di funi sopraelevate, come ad esempio avviene in alcuni stadi per le riprese delle partite di calcio. I droni in dotazione a Croce Rossa di Bologna saranno sfruttati per sperimentare una piattaforma per il controllo, monitoraggio e gestione telematico degli aeromobili, grazie al nuovo accordo con la Octo telematics, azienda leader nella telematica per il settore automotive. "Questa sperimentazione ci consentirà di dare maggiore sicurezza agli operatori e ai cittadini" ha detto Marco Migliorini, presidente del comitato di Bologna della Croce Rossa. Da due anni ormai la Croce Rossa di Bologna usa i droni per le sue operazioni. 

Il soccorso? A Bologna la Cri lo fa con i droni. E arriva il mini-elicottero
La flotta è composta da quattro aeromobili (modello Colibrì della Ids), ma si sta sperimentando un nuovo drone di maggiori dimensioni, una sorta di mini-elicottero, chiamato Hero. I piloti certificati per operare in ambiente critico sono sei, più altri 10 in grado di volare coi droni non in situazioni di rischio. A loro si aggiungono due istruttori e due esaminatori. Al centro infatti potranno accedere anche operatori non dipendenti della Croce Rossa, ma si tratterà sempre di attività didattica in gruppi ristretti poiché si tratta di formazione altamente specializzata. "Questa è una struttura di eccellenza che si dà l'obiettivo di migliorare le tecniche e gli strumenti di intervento in situazioni critiche", ha aggiunto l'assessore comunale alla sanità, Luca Rizzo Nervo.  Il centro è intitolato a Luigi Gusmeroli, pioniere di Croce Rossa prematuramente scomparso. 
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