Boom di sifilide in Italia, le malattie del sesso tutte in aumento: cause

20 ottobre 2017 ore 15:27, Americo Mascarucci
E' allarme per il riesplodere in Italia di diverse malattie sessualmente trasmissibili che si pensavano debellate. Colpa sembra della moda di fare sesso promiscuo e non protetto. Su tutte preoccupa in particolare la sifilide cresciuta del 400% dal 2000, ma anche la gonorrea, raddoppiata negli ultimi cinque anni.  In Italia secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di malattie sessualmente trasmissibili sarebbero sempre aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013. E non c'è soltanto l'Hiv a preoccupare.
Boom di sifilide in Italia, le malattie del sesso tutte in aumento: cause

LA SIFILIDE
La sifilide è una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale. È causata da un batterio, il Treponema pallidum, dell'ordine delle spirochete, che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale, identificato nel 1905 da Fritz Schaudinn e Erich Hoffmann. Oltre che per via sessuale, il contagio può estendersi al feto, nella donna gravida con infezione recente, attraverso la placenta. 

SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO
A detta degli specialisti l'aumento di queste malattie sarebbe da addebitare soprattutto ad una forte sottovalutazione del rischio e soprattutto da un preoccupante calo di attenzione nei riguardi del rischio Hiv. Mancherebbero adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi legati al sesso non protetto che porterebbero gli individui a non considerare necessarie, o addirittura controproducenti per la buona riuscita delle performance sessuali, le misure di prevenzione. Inoltre sarebbe aumentata anche la facilità con cui le persone approcciano al sesso promiscuo. 
"In Europa, dalla metà degli anni '90 alcune Mst hanno trovato 'terreno fertile' per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio, ad esempio i maschi omosessuali - spiega Antonio Cristaudo, presidente del 56mo Congresso dell'Associazione dermatologi ospedalieri - negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all'utilizzo di Internet e delle App".
Gli specialisti hanno sottolineato che qualsiasi tipo di rapporto non protetto è potenzialmente pericoloso. Ciò a cui si starebbe assistendo, secondo gli esperti, è anche una minore percezione del rischio Hiv da parte della popolazione over 50 e anziana. 
"Quest’ultima – ha spiegato Cristaudo - riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro nel 63% dei casi (contro il 47% dei più giovani) e con segni di infezione avanzata".
"Oggi l'aumento delle infezioni sessualmente trasmesse - aggiunge Massimo Giuliani dell'Istituto dermatologico San Gallicano - ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali che concentrano ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio, soprattutto in alcune fasce più vulnerabili della popolazione. I portatori di malattie sessualmente trasmissibili, inoltre, avrebbero un rischio aumentato tra le due e le cinque volte di contrarre anche un’infezione da Hiv".

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