Bankitalia, la mossa di Gentiloni: "Rispetto di tutti, ma anche dell'autonomia"

20 ottobre 2017 ore 16:07, Andrea Barcariol
La vicenda Bankitalia è sempre più una patata bollente che può incrinare il rapporto tra Pd e governo alla vigilia della campagna elettorale. Per questo Gentiloni sta cercando in tutti i modi di smarcarsi: "Non ne parlo neanche sotto tortura" -  ha spiegato uscendo dal vertice Ue, in riferimento a possibili soluzioni su una vicenda che sta scatenando una bufera politica tra retroscena svelati e subito smentiti.

Bankitalia, la mossa di Gentiloni: 'Rispetto di tutti, ma anche dell'autonomia'
Il presidente del Consiglio però sottolinea: “Il rapporto tra Governo e partito di maggioranza relativa sono fondamentali e ottimi in generale, poi (su Bankitalia, ndr) decidiamo avendo in mente quell’obiettivo lì (l’autonomia, ndr), non è una decisione di buona creanza, l’autonomia è rilevante perché è importante in sé per i mercati, deve stare a cuore alle autorità di governo, in modo particolare perché abbiamo alle spalle le difficoltà del nostro sistema bancario”. Sulla questione Bankitalia, dopo Walter Veltroni, Giorgio Napolitano e Romano Prodi, è intervenuto oggi anche il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, intervistato a RepubblicaTv: “Innanzitutto questo è un incidente, prima rientra meglio è per il Paese. Dietro alla mozione non c’è una strategia, ma si è sottovalutato cosa si stava facendo e la sede dove lo si faceva. Se ci fosse stata una strategia sarebbe un errore gravissimo”.
Il ministro però è stato subito bacchettato dal presidente del Pd Matteo Orfini che ha gettato benzina sul fuoco della polemica con un tweet: “Il Parlamento che esprime una valutazione non è “un incidente”. È democrazia”.

TOTO SUCCESSORE
Secondo le indiscrezioni. Gentiloni starebbe valutando una candidatura alternativa a quella di Ignazio Visco alla guida di Bankitalia. Nel toto nomi è corsa a due tra Salvatore Rossi, dal 2013 direttore generale della Banca d'Italia, e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ma il presidente del Consiglio auspicherebbe che sia lo stesso Visco a fare un passo indietro. Un'ipotesi che attualmente sembrerebbe da scartare. "Un mio ritiro darebbe ragione ai miei detrattori", avrebbe confidato ai suoi il governatore di Bankitalia.
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