Di Maio, se fallisce farà il "lavapiatti a Bruxelles"? Cosa faceva prima

20 settembre 2017 ore 16:01, Americo Mascarucci
Di Maio chi? Non è una domanda irriverente rivolta al candidato premier del Movimento 5Stelle ma il titolo di una biografia sul vicepresidente della Camera scritta da Paolo Picone e pubblicata da Aliberti. Picone è un giornalista che conosce Di Maio sin dai tempi del liceo e vissuto come lui a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Ed ecco che escono lati davvero interessanti del politico che il libro conbsidera "il più bersagliato d'Italia", ancora di più ora che ha deciso di presentarsi come aspirante Presidente del Consiglio di un ipotetico governo a guida 5S. Chi l'avrebbe mai detto che avrebbe fatto tanta strada?
Di Maio, se fallisce farà il 'lavapiatti a Bruxelles'? Cosa faceva prima

LA RADICE DI DESTRA
Dal libro arriva la conferma che Di Maio è fondamentalmente di destra. Non soltanto perché figlio di un ex dirigente del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale poi, ma proprio per una certa avversione per la sinistra che avrebbe contraddistinto Di Maio sin dai tempi del Liceo. Qui infatti l'aspirante premier M5S si candidò come rappresentante studentesco in una lista che si opponeva agli studenti di sinistra che erano la maggioranza ed egemonizzavano praticamente tutto l'apparato studentesco. Eletto Di Mao si oppose alle occupazioni della sinistra e Picone ricorda come proprio al liceo riportò  la sua prima vittoria politica, nell’ufficio del preside, a cui il giovane disse: "Noi impediremo l’annuale occupazione dell’istituto, in cambio voi insegnanti parteciperete al nostro fianco alle manifestazioni in cui rivendicheremo strutture scolastiche migliori".

FUTURO DA LAVAPIATTI
Un ragazzo italiano che fa il lavapiatti a Bruxelles ha inviato una email a Di Maio con un forte in bocca al lupo per la corsa a Palazzo Chigi. Il quasi laureato Di Maio, che ha rinunciato a dare gli ultimi esami di giurisprudenza nelle vesti di vicepresidente della Camera per il timore di essere trattato da privilegiato, gli ha risposto: "Se cambiamo questo Paese potrai tornare, se falliamo ti raggiungeremo". Anche Di Maio dunque lavapiatti a Bruxelles? Prima dell'impegno parlamentare infatti avrebbe fatto di tutto e di più, Ha dichiarato d'aver lavorato come steward allo Stadio San Paolo di Napoli, di aver maturato esperienze lavorative nel campo della regia (in qualità di assistente), dell'assistenza tecnica informatica e della riparazione hardware e di aver inoltre lavorato come agente commerciale, manovale edile e cameriere. Difficile che possa diventare capo del Governo, ma ancora meno che in caso di insuccesso, possa finire a rifare il cameriere. A piedi del resto in politica non ci è rimasto mai nessuno!

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