Primarie M5S giovedì 21, ma Luigi Gallo ancora anti Di Maio posta appelli

20 settembre 2017 ore 17:08, intelligo
A meno di 24 ore dall’inizio delle votazioni in rete per scegliere il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio sta tentando di ricompattare il partito smorzando le divisioni interne e tenendo a bada gli umori della base. Ma il fatto che alcuni temibili avversari si siano chiamati fuori non ha fatto che acuire i malumori. L'ala dura e pura ha letto dietro le defezioni di Nicola Morra e Roberto Fico un diktat di Beppe Grillo a non intralciare la strada al suo pupillo, trasformando le primarie in una gara impari, dato che tutti gli altri candidati, sei in tutto non sono considerati in grado di poter competere cl vicepresidente della Camera.
Primarie M5S giovedì 21, ma Luigi Gallo ancora anti Di Maio posta appelli

I MALUMORI
Se l'obiettivo di Grillo e Casaleggio era dunque quello di spianare la strada a Di Maio, c'è il rischio che l'aver spinto altri aspiranti di peso a rinunciare, possa provocare l'effetto boomerang. Il clima è sempre più caldo con Luigi Gallo, l’unico parlamentare che ha avuto il coraggio di criticare pubblicamente i criteri di selezione, che sta rilanciando sul suo profilo le lettere di alcuni portavoce locali a Beppe Grillo per chiedere che resti lui il capo politico. Eh sì, perché a molti non è piaciuto che la consultazione abbia confuso premiership con leadership. Di Maio si troverebbe in caso di elezione ad essere sia candidato premier che leader del Movimento al posto di Grillo.
Alla fine insomma dalle primarie potrebbero emergere delle sorprese, Di Maio vincerà senza problemi ma bisognerà anche vedere come. Una vittoria di misura non sarebbe certo un buon viatico per un aspirante leader che parte già con un piede sul traguardo.

#primarie #m5s #dimaio

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...