In fuga dalla sala parto: un milione di donne vittime di violenza ostetrica

20 settembre 2017 ore 17:02, Americo Mascarucci
Un milione di donne in Italia ha subito un’esperienza di violenza ostetrica durante il parto negli ultimi quattordici anni. Anche questo dato sarebbe stato rilevato dall'indagine nazionale Le donne e il parto, realizzata dalla Doxa su un campione rappresentativo di circa 5 milioni di donne tra i 18 e i 54 anni, con almeno un figlio di 0-14 anni. La ricerca, commissionata dall'Osservatorio sulla violenza ostetrica (Ovo) rivela una causa finora ignorata tra quelle che hanno portato la denatalità in Italia a livelli allarmanti. Lo studio è stato finanziato dalle associazioni La goccia magica e CiaoLapo Onlus

LA VIOLENZA OSTETRICA
Il 21% delle madri dichiara di aver subito un maltrattamento, fisico o verbale, durante il parto. Secondo la statistica, il 6% delle donne ha ricevuto un trattamento traumatico al punto da spingere le madri a non affrontare una seconda gravidanza. 
Tra questi, il più grave riguarda la pratica dell’episiotomia, intervento chirurgico per allargare il canale di fuoriuscita del feto, subito dal 54% delle donne considerate nello studio. Questa tecnica, definita dall’Oms dannosa eccetto casi rari, può portare anche alla menomazione degli organi genitali. 
In fuga dalla sala parto: un milione di donne vittime di violenza ostetrica
Per il 15 per cento delle donne che hanno vissuto questa pratica, pari a circa 400mila madri, si è trattato infatti di una menomazione degli organi genitali, mentre il 13 per cento delle mamme, pari a circa 350mila, con l'episiotomia ha visto tradita la loro fiducia nel personale ospedaliero. 
A registrare il numero più alto di episiotomie sono le regioni del Sud Italia e le isole con il 58 per cento. Non solo, valutando la qualità complessiva della cura, a fronte di un 67 per cento del campione che dichiara di aver ricevuto un'assistenza adeguata da parte di medici e operatori sanitari, 1.350.000 donne dichiarano di essersi sentite seguite solo in parte, precisando che avrebbero voluto essere piu' partecipi su quanto stava avvenendo durante il parto. Questo dato viene ulteriormente confermato dal 6 per cento di neomamme che afferma di aver vissuto l'intero parto in solitudine e senza la dovuta assistenza. Una donna su 3 si è sentita in qualche modo tagliata fuori dalle decisioni e scelte fondamentali che hanno riguardato il suo parto.  

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