Robot-killer minacciano l'umanità: appello dei big della scienza all'Onu

21 agosto 2017 ore 16:30, intelligo
Stop, senza se e senza ma, allo sviluppo dei robot killer. È questo l'appello che 116 fondatori di aziende di robotica e intelligenza artificiale hanno lanciato all'Onu in occasione della conferenza internazionale sull’Intelligenza artificiale che si tiene oggi a Melbourne, in Australia. A lanciare l’allarme ci sono nomi altisonanti del mondo tecnologico fra cui Elon Musk, da sempre sensibile a questo tema e Mustafa Suleyman, fondatore di DeepMind (Google). Ma non solo, si tratta del primo appello lanciato all'unisono dagli esponenti (di 26 Paesi) dell'industria dell'intelligenza artificiale, che chiedono che i soldati robot siano aggiunti alla lista di armi messe al bando dalla convenzione Onu del 1983, che include le armi chimiche e le armi laser intenzionalmente accecanti. 

Robot-killer minacciano l'umanità: appello dei big della scienza all'Onu
I RISCHI
Un monito oggi che arriva dopo la notizia che il primo meeting del gruppo di esperti governativi (Gge) sui sistemi di armi letali autonome, che avrebbe dovuto aver luogo ieri, è stato rimandato a data da desinarsi. "Invitiamo i partecipanti ai lavori del Gge- si legge nella lettera aperta degli scienziati - a sforzarsi di trovare modi per prevenire una corsa agli armamenti autonomi, per proteggere i civili dagli abusi e per evitare gli effetti destabilizzanti di queste tecnologie". Secondo gli esperti le armi letali autonome minacciano di essere la terza rivoluzione in campo militare, con il rischio di portare i conflitti armati ad essere combattuti su una scala più grande che mai, e su scale temporali più veloci di quanto gli umani possano comprendere: “Sono armi – continua la lettera - che despoti e terroristi potrebbero rivolgere contro popoli innocenti, oltre che armi che gli hacker potrebbero riprogrammare per comportarsi in modi indesiderabili. Non abbiamo molto tempo per agire: una volta aperto il vaso di Pandora, sarà difficile richiuderlo". 

LE ARMI KILLER
Un precedente monito, sempre emanato da una conferenza IJCAI, quella di Buenos Aires del 2015, aveva visto come firmatari centinaia di esponenti del mondo della ricerca universitaria, con nomi di spicco come Stephen Hawking.L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato di recente di iniziare discussioni formali su tali armi, che includono droni, carri armati e mitragliatrici automatizzate. E' stato quindi formato un gruppo Onu di esperti governativi per studiare la diffusione e i rischi dei sistemi di armi letali autonome.
autore / intelligo
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