Agente ucciso agli Champs Elysées gay e sposato fra attivismo e Bataclan

21 aprile 2017 ore 17:11, Americo Mascarucci
Era gay e sposato civilmente Xavier Jugelé, il poliziotto francese di 38 anni ucciso dal terrorista Karim Cheurfi ieri sera nell'attacco sugli Champs Elysees. Ieri sera stava terminando il servizio di sorveglianza davanti a un centro culturale turco situato al numero 102 degli Champs-Élysées, a Parigi, quando è stato raggiunto dai colpi di un kalashnikov esplosi dal terrorista sceso da un'automobile nel bel mezzo del boulevard. Nell'attacco, poi rivendicato dall'Isis, altri due agenti sono rimasti feriti, così come una turista raggiunta da alcune schegge. Come scrivono i giornali francesi, l'agente amava molto la sua città e  per questo nel novembre scorso aveva voluto essere presente al concerto per la riapertura del Bataclan, la sala assaltata dai terroristi l'anno prima in una serie di attacchi costati la vita a 130 persone.C'era andato con il suo compagno con il quale a giorni avrebbe festeggiato il suo trentottesimo compleanno.
Agente ucciso agli Champs Elysées gay e sposato fra attivismo e Bataclan

Purtroppo non potrà festeggiare il compleanno, nè prendere servizio nel suo nuovo incarico. Infatti a breve si sarebbe trasferito dalla direzione ordine pubblico e circolazione alla polizia giudiziaria. Come detto era gay e si era a lungo battuto perché fossero superati i pregiudizi nei confronti degli omosessuali nelle forze di polizia. Era membro dell'Associazione dei poliziotti Lgbt e il 20 gennaio scorso inoltre aveva ricevuto un encomio per il coraggio dimostrato  nelle operazioni di evacuazione di un palazzo interessato da una forte esplosione. Con il compagno era riuscito a coronare il sogno dell'unione civile e pare che insieme coltivassero il sogno di adottare un figlio. Anche questo desiderio resterà inesaudita a causa di quel terrorista che ha pensato di utilizzare lui per lanciare l'ennesimo messaggio di terrore al mondo. 
Quando il Bataclan riaprì per il concerto di Stig aveva scritto sui social: ""Sono contento che il Bataclan riapra. E' una cosa simbolica. Questo è un concerto per celebrare la vita, per dire no ai terroristi".
Non avrebbe mai immaginato di finire mesi dopo lui stesso vittima della furia terroristica. 

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