Pausini e Zalone da Fazio prima di Natale: perché?

21 dicembre 2015 ore 11:41, Americo Mascarucci
Pausini e Zalone da Fazio prima di Natale: perché?
Laura Pausini e Checco Zalone nel salotto di Fazio Fazio. A fare che? 
L’interesse promozionale ovviamente è quasi sempre alla base della presenza in un programma comunque molto seguito dagli italiani nel fine settimana. La Pausini infatti ha presentato il suo ultimo album “Simili” cantando il brano principale “Lato Destro del Cuore” mentre Zalone è in giro a promuovere il film “Quo Vado” in uscita nelle sale cinematografiche il primo gennaio 2016. Anche se da Fazio ha trovato un modo indiretto e comunque originale per farlo. 
Momenti emozionanti quelli vissuti nella serata di ieri, con Laura Pausini che, dopo aver cantato il brano si è addirittura commossa di fronte al calore che gli ha mostrato il pubblico. 
"Questa canzone – ha detto la Pausini - è una poesia che spiega come nessuno di noi può vincere sul cuore: anche dopo storie difficili, quando ci si dice di voler smettere di amare, il lato destro del cuore, quello che dà l'impulso del battito, decide di continuare". Il suo ultimo album "Simili", già disco di platino, esalta il rispetto delle diversità e vuoi che un tema simile non trovi spazio e visibilità nel “salotto radical chic” di Fazio dove i diritti delle coppie gay e le libertà civili trovano il loro “santuario”?. 
"Per la prima volta racconto storie che non sono mie – dice la Pausini -  Voglio spiegare come la penso sull'essere umano e sui diritti che ha. Non è possibile oggi non amare le differenze". 

Checco Zalone invece, forse per non mostrare di essere andato lì solo per promuovere il suo film, ci è girato un po’ intorno buttandosi a capofitto nella satira fino a dichiarare di essere andato lì per presentare un suo ultimo pseudo libro che si chiama, non a caso, "Libro". 
Poi si è messo a presentare il film, ma anche qui studiando un curioso e divertente sotterfugio, ossia fingendo di essere Massimo Gramellini, opinionista del programma e parlando come fosse il giornalista, non lui, a recensire "Quo Vado". Insomma una promozione “da satira” e con le feste alle porte, con la gente più libera e propensa ad andare al cinema, c'è da star certi che la tattica studiata non sarà passata inosservata,  

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