Epatite C questa s-conosciuta: parte la campagna contro la "malattia dimenticata"

21 dicembre 2015 ore 16:32, Andrea De Angelis
Epatite C questa s-conosciuta: parte la campagna contro la 'malattia dimenticata'
Di epatite C si muore anche nel 2015
. Si morirà pure il prossimo anno, lo dicono i numeri di una delle malattie più dimenticate del secolo, nei cui confronti è necessario riportare una certa attenzione che negli ultimi decenni, specie da parte dell'opinione pubblica, è venuta meno. I motivi sono diversi, ma la certezza è una: si può fare di più, a cominciare dall'attenzione nei suoi confronti. 

Frutto dell'accordo tra sei distinte associazioni di pazienti (Aned, Epac, Fedemo, l'Isola di Arran, Nadir e Plus), la campagna “Senza la C” punta ad informare tutti i soggetti potenzialmente a rischio sui pericoli di un malattia il cui contagio risulta evitabile mediante la semplice adozione di alcune precauzioni e di uno stle di vita incentrato sulla cautela.
A tal proposito, i volontari delle associazioni coinvolte metteranno in atto una complessa opera di “volantinaggio” nelle farmacie, nelle strutture ambulatoriali e ospedaliere, presso le loro sedi e all'interno dei locali gay, con l'intento di rendere più sicuri i luoghi in cui il contagio è possibile o quelli in cui ci si reca con l'intento di trovare diagnosi o soluzione ad una problematica che risulta spesso latente e invisibile durante le sue prime fasi di sviluppo.
Oltre al versante informativo, la campagna “Senza la C" punta inoltre a portare all'attenzione del grande pubblico le difficoltà di accesso ai farmaci specifici per far fronte alla malattia.
I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni. L’infezione del virus dell’epatite C colpisce un milione e mezzo di italiani, mentre nel mondo la cifra sale a 170 milioni. 
Numeri preoccupanti che parlano anche di epatiti croniche, cirrosi epatica e perfino forme neoplastiche. La Giornata Mondiale dell’Epatite si tiene a maggio ed è l’occasione per studiosi, ricercatori ma anche pazienti di fare il punto sulla situazione sul piano scientifico e delle cure. L’Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli) la scorsa primavera ha evidenziato la necessità e l'importanza di quello che in gergo tecnico viene chiamato “sequenziamento” del gene del virus. Obiettivo: identificare i meccanismi di funzionamento e “tradurli” in un trattamento farmacologico mirato.
Attraverso una diagnostica sempre più raffinata, secondo gli esperti dell’Amcli, si può arrivare ad una migliore e più efficace prognosi per i pazienti e al tempo stesso, ad una spesa più mirata e dunque ottenendo un risparmio, per il servizio sanitario nazionale. 
Fino ad oggi sono tre le classi principali di agenti antivirali diretti che vanno a colpire alcune proteine “vitali” per l’Epatite: gli inibitori delle proteasi NS3/4A, gli inibitori della polimerasi NS5B e gli inibitori della proteina NS5A.

I numeri dell’epatite sono un tragico bollettino di morte. A livello mondiale sono quasi un milione e mezzo di vittime ogni anno e 400 milioni di persone infettate. Tutto ciò nonostante la scoperta e l’utilizzo di nuovi superfarmaci e vaccini. 
Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato un appello a “non abbassare la guardia” specialmente nei casi di epatite B e C cronica: due tipologie che sono la causa di circa l’80 per cento di tutte le morti per tumori al fegato. E in Europa qual è la situazione? Lo dice l’European Center for Diseases Control and Prevention (Ecdc): dieci milioni di persone hanno un'infezione cronica da epatite B o C ma la cosa sorprendente è che nella maggiorparte dei potenziali pazienti non è consapevole. 
Anche qui, i numeri parlano chiaro: l’istituto europeo ha pubblicato dati di ricerca in base ai quali nel 2013 sono stati verificati circa 20mila casi di epatite B. Il trend, tuttavia è in calo, mentre ad aumentare sono i casi di epatite C (32mila i casi). Per quanto riguarda l’epatite A, l’istituto ha rilevato che tra il 2014 e il 2015 ha provocato tre focolai, il più grande dei quali con più di 1.500 casi.


caricamento in corso...
caricamento in corso...