Migranti? No a Lampedusa. Calderoli choc: "In isole deserte per identificazione e rimpatrio"

21 luglio 2017 ore 15:20, intelligo
“Ha ragione il Governo austriaco a proporre di bloccare gli approdi degli immigrati sulla terraferma lasciandoli nelle isole, ma sbaglia a proporre di lasciarli a Lampedusa": a parlare è il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord e sta idealmente con l'Austria. Al di là del Brennero sono tornati ad avvertire l'Italia sui migranti minacciando la chiusura. Stavolta la minaccia è esplicita ed è stata avanzata nel corso di un incontro ufficiale fra il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il suo omologo di Vienna Sebastian Kurz. Incontro che si è svolto nella capitale austriaca. L'Austria i migranti non li vuole proprio e ad Alfano lo ha detto a chiare lettere. Il ministro Alfano da parte sua ha bollato la posizione del collega austriaco come puramente strumentale e dalle finalità elettoralistiche.

Migranti? No a Lampedusa. Calderoli choc: 'In isole deserte per identificazione e rimpatrio'
Ma Calderoli ha una contro-proposta da fare.

"In Italia ci sono diverse isole deserte - riferisce - in alcune ci sono anche vecchi penitenziari abbandonati o vecchie caserme dismesse: portiamo lì gli immigrati richiedenti asilo che arrivano, allestiamo strutture apposite per ospitarli, sorvegliarli, identificarli il più in fretta possibile e rimpatriarli una volta appurato che sono irregolari. E portiamo anche gli immigrati presenti nelle strutture di accoglienza". Questo per chi è già qui conclude, "perché chiaro che l’unico strumento per fronteggiare l’invasione resta il blocco navale delle nostre acque territoriali: non dobbiamo far arrivare sulle nostre coste nemmeno un gommone, dobbiamo farli tornare nei porti da cui sono partiti". 
autore / intelligo
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