Temperature bollenti, allerta zanzara tigre: le città assediate

21 luglio 2017 ore 23:55, Andrea Barcariol
In arrivo caldo record in Italia, con le temperatura che nel mese di giugno e luglio hanno già fatto registrare medie ben al di sopra della media. Il clima ideale per le zanzare tigre che, secondo gli ultimi monitoraggi, sono in costante aumento in molte zone. Secondo i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale di servizi di igiene ambientale, nella settimana dal 20 al 26 luglio saranno ben 83 le province con l’indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto, in una scala di intensità da 0 a 4.

Temperature bollenti, allerta zanzara tigre: le città assediate
In Calabria sono Catanzaro, Crotone, Reggio-Calabria e Vibo Valentia le province "sotto attacco". Nel Lazio l”allarme rosso’ si concentrerà su tutte le province tranne Rieti; in Friuli Venezia Giulia su Pordenone e Udine, seguite da Trieste (livello 3); in Abruzzo su L’Aquila, Chieti e Pescara, con Teramo all’indice 3; in Liguria su Genova e Savona, preferite a Imperia e La Spezia (livello 3). Termometro massimo in Puglia, Umbria e nelle Marche, interamente prese d’assalto; in Sicilia dove a salvarsi è la sola Caltanissetta, mentre in Basilicata saranno sia Matera sia Potenza a registrare l’indice 4. In Lombardia a rischio Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Varese mentre in Piemonte le zanzare tigre si concentreranno ad Alessandria, Asti, Novara e Vercelli, seguite da Cuneo. Anche la Sardegna nel mirino del livello 4 con Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Olbia – Tempio e Oristano, e a seguire le province di Ogliastra e Sassari, al livello medio-alto (3). In Toscana invece ad avvicinarsi all’indice più alto saranno Arezzo, Firenze, Lucca e Prato (livello medio-alto 3), in coda alle restanti di livello 4 (Grosseto, Livorno, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Siena).

ZANZARA TIGRE
Insetto originario dell’Asia Sud-Orientale, forse importato nel nostro paese attraverso il commercio di pneumatici usati
. A pungere è solo la femmina, di giorno, per nutrire col sangue le uova che porta in grembo, depositandole in tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante. Le uova, infatti, deposte sulla superficie di una piccola quantità d’acqua, una volta sommerse, si schiudono e le larve, in 6-8 giorni, diventano zanzare adulte. La zanzara tigre, attiva da maggio a ottobre, provoca, con la sua puntura, gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, spesso anche dolorosi. Nelle persone sensibili, poi, un elevato numero di punture può dar luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica. Non solo. Pare sia anche portatrice di un virus chiamato chikungunya. I primi casi di infezione da questo virus si sono verificati lo scorso anno in Asia e Africa, ma sembra che si stiano diffondendo a macchia d’olio anche nella zona dei Caraibi e Puerto Rico. Tra i sintomi più comuni dell’infezione vi è febbre alta, dolori articolari e muscolari anche molto forti, mal di testa e perfino paralisi.

PREVENZIONE
E' sufficiente adottare pochi semplici accorgimenti: svuotare i contenitori lasciati all’aperto per evitare ristagni d’acqua, eliminare qualsiasi genere di recipiente abbandonato, introdurre pesci larvivori (gambusie e pesci rossi) nelle fontane ornamentali, tenere puliti i tombini con interventi annuali, collocandovi pastiglie di cloro. E’ necessario controllare spesso le grondaie di case e condomini affinchè non siano intasate da foglie e altri materiali; potare abitualmente siepi e cespugli in quanto le zanzare vi riposano; non lasciare i sottovasi dei giardini senza sabbia, né i copertoni esposti alle piogge e montare le zanzariere alle finestre. Utilizzate piante aromatiche e fiori che allontano le zanzare con la loro essenza, essendo ottimi repellenti naturali (es. gerani odorosi, citronella, lavanda), oppure mettete in una ciotola l’estratto di bergamotto o un decotto di menta e basilico. Inoltre è utile adottare dispositivi tecnologici in grado di monitorare e catturare gli insetti in modo ecologico, igienico e silenzioso, e sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia. I repellenti di sintesi (tipo deet) in forma di crema o spray sono efficaci, ma devono essere utilizzati con cautela.

POST PUNTURA
La cosa migliore sarebbe riuscire a non grattarsi finchè non passa l’infiammazione. Fra i “rimedi della nonna”: si puo’ usare un decotto di fiori di calendula, l’aglio applicato crudo, un trito di prezzemolo o un po’ di cipolla cruda o un goccio di miele. Per ridurre il gonfiore la prima soluzione è applicare sulla parte un cubetto di ghiaccio.

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