Fs, Moretti: “Se mi tagliano lo stipendio me ne vado”. Renzi: io non mollo

21 marzo 2014 ore 18:44, intelligo
Così parlò Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato: “Una cosa è stare sul mercato, una cosa è una scelta politica. Lo Stato può fare quello che desidera, sconterà che una buona parte di manager vada via. Questo lo deve mettere in conto”. Risposta a chi gli chiede un commento sull’opzione che il governo di Matteo Renzi usi l’accetta sugli stipendi dei manager delle grandi partecipate pubbliche. Con aggiunta: se fosse questa la strada, potrebbe lasciare il timone di Fs: “Non c’è dubbio”. Da Bruxelles Renzi replica a stretto giro: “Ci sono tante sacche di spreco nella Pubblica amministrazione ed io non intendo rinunciare a questa battaglia. Confermo l'intervento sugli stipendi dei dirigenti pubblici. Sono convinto che quando Moretti vedrà la ratio sarà d'accordo con me. Affronteremo con saggezza e intelligenza la questione”. Peccato che Moretti non la pensi come Renzi: “Per il momento credo vogliano tagliare gli stipendi dei super-manager dello Stato – spiega l’ad di Fs - io prendo 850mila euro l'anno e il mio omologo tedesco ne prende tre volte e mezza tanto. Siamo imprese che stanno sul mercato ed è evidente che sul mercato bisogna anche avere la possibilità di retribuire, non dico alla tedesca e nemmeno all'italiana, un minimo per poter far sì che i manager bravi" rimangano ad operare là "dove ci sono imprese complicate e dove c'è del rischio ogni giorno da dover prendere”.
autore / intelligo
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