Stephen Hawking nello spazio anche con la Sla: turista con Virgin

21 marzo 2017 ore 17:24, Americo Mascarucci
L'astrofisico britannico Stephen Hawking, da oltre 30 anni costretto all'immobilità dalla Sclerosi laterale amiotrofica, ha accettato l'offerta del magnate britannico Richard Branson, patron della Virgin Galactic. Questi infatti gli ha offerto un passaggio per un volo suborbitale a bordo della sua navetta in occasione del primo volo turistico spaziale. In un’intervista esclusiva per il programma televisivo Good Morning Hawking ha dichiarato di aver detto "immediatamente sì" alla proposta del patron Branson e che dunque andrà nello spazio a bordo della SpaceShip Two. 
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CHI E' 

Fisico di indiscussa fama mondiale, Stephen Hawking ha rivoluzionato il modo in cui gli scienziati si approcciano allo Spazio e con il suo libro Breve storia del tempo – tradotto in 35 lingue con oltre 20 milioni di copie venute – è anche stato in grado di spiegare il cosmo ai non addetti ai lavori. 
Tra i suoi contributi più importanti figurano la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull'inizio senza confini dell'universo (denominata stato di Hartle-Hawking), la termodinamica dei buchi neri e la partecipazione con altri scienziati all'elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche, come il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l'inflazione cosmica, da lui spiegate con chiarezza e semplicità anche in numerosi testi di divulgazione scientifica per il grande pubblico.
Ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge per circa trent'anni, dal 1979 al 2009 ed è tuttora direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. È membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2009 ha ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America.

LA NUOVA MISSIONE

Già nel 2014 Hawking aveva assicurato che avrebbe fatto il possibile per poter viaggiare nello spazio ma temeva che i medici non gli avrebbero dato il permesso. "Avevo paura che nessuno mi avrebbe portato, ma Richard Branson mi ha offerto un posto e ho accettato immediatamente". Resta solo da capire la data della missione. Al momento non ci sono certezze. I piani della Virgin da questo punto di vista non sono ancora del tutto chiari anche perché la Compagnia vorrebbe evitare altri incidenti come quello costato la vita a Michael Alsbury.


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