Torino coi conti in rosso: bufera politica su Fassino, Grillo fa "kaputt" al Pd

21 ottobre 2016 ore 15:15, Americo Mascarucci
Bufera su Piero Fassino.
La Procura di Torino avrebbe aperto un'indagine, al momento senza indagati, sul bilancio del 2015 quando Fassino era sindaco del capoluogo piemontese.
Gli inquirenti pare vogliano vederci chiaro sui buchi di bilancio che, a quanto pare, ammonterebbero a cifre rilevanti.
Naturalmente la notizia è stata prontamente cavalcata dal Movimento 5Stelle che con Chiara Appendino ha assunto la guida della città alle ultime amministrative battendo proprio Fassino al ballottaggio.
Sotto accusa ci sarebbero i conti dell'amministrazione e quelli di alcune società partecipate, fra cui Gtt che gestisce i trasporti pubblici locali. 
"A Torino Piero Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd - attacca Beppe Grillo dal suo blog - Oggi la Finanza è entrata in Comune perché mancano 5 milioni di euro, o forse molti di più, al bilancio del 2015 firmato dal triste profeta", scrive Grillo in un post sul suo blog, intitolato 'La voragine del Pd a Torino #IlPdNonParlaPiu''.
La profezia cui fa riferimento il leader 5S è riferita alle ultime elezioni quando Fassino si diceva certo di vincere al primo turno.
"Il mito della buona amministrazione di sinistra di Torino è finito - attacca ancora Grillo - Kaputt. Mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. Eppure quella di Fassino veniva descritta come l'amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle, solo i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia".

Piero Fassino, che tuttavia al momento non risulta indagato, non è rimasto in silenzio e si è difeso: "Le politiche di bilancio sono sempre state gestite con rigore e trasparenza. Un lavoro sempre valutato positivamente dalle principali agenzie di rating", assicura. 
Torino coi conti in rosso: bufera politica su Fassino, Grillo fa 'kaputt' al Pd
Ad agosto inoltre Fassino aveva bocciato la proposta del neo sindaco Appendino di affidarsi ad una società di revisione del bilancio cui chiedere un controllo indipendente sui conti del Comune dopo che era emerso uno squilibro di sei milioni di euro.
 "In ogni caso - sottolinea - un'inchiesta non può essere commentata prima di conoscerne i rilievi precisi che valuteremo quando saranno noti" risponde Fassino.

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