Che fine ha fatto Charles Aznavour?

21 settembre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
Charles Aznavour  è una carriera lunga più di 70 anni e 93 anni compiuti. Circa 1300 canzoni scritte e interpretate in otto lingue, per un totale di 180 milioni di dischi venduti nel mondo. Sempre in scena e sempre con il miracolo di sentirsi trent'anni di meno davanti al suo pubblico. Mai un momento di sosta. Nel 2008 annunciò di essere stato appena nominato ambasciatore della Repubblica Armena in Svizzera, dove risiede da anni. lo scorso 24 agosto, Aznavour è stato premiato con una stella sulla "Walk of fame", la passeggiata di Hollywood i cui marciapiedi ospitano le stelle in ottone dedicate alle leggende dello star system e dell'industria dello spettacolo.
Che fine ha fatto Charles Aznavour?
Chahnourh Varinag Aznavourian , è il suo vero nome, nasce a Parigi il 22 maggio 1924, non è solo un cantante e un autore di canzoni, ma anche attoree pittore, oltre che diplomatico francese di origine armena. Noto con il soprannome di Charles Aznavoice, è anche detto il "Frank Sinatra d'Europa". Insignito della Legion d'Onore per il lustro dato alla Francia.

GLI ESORDI
Fin dalla giovanissima età è inserito dai genitori nel mondo teatrale parigino. Inizia infatti l'attività artistica all'età di nove anni già con il nome d'arte di Aznavour. Il suo colpo di fortuna giunge nel 1946, quando viene scoperto da Édith Piaf, che lo porta in tournée in Francia, negli Stati Uniti e in Canada. Se nel 1950 raggiunge la notorietà sul mercato francofono, sei anni dopo diventa una vera e propria star grazie alle esibizioni all'Olympia e alla canzone Sur ma vie, che arriva in prima posizione per quattro settimane.

IL CANTAUTORE
Negli anni sessanta Aznavour rafforza la sua fama con una serie di successi, a partire da Tu t'laisses aller (1960), prima in classifica in Francia per tre settimane, Il Faut Savoir (1961), prima per 15 settimane, proseguendo con La mamma (1963), che nel febbraio 1964 arriva al primo posto, Et Pourtant, prima per cinque settimane, For Me Formidable (1964) e Que c'est triste Venise(1964), La Bohème (1965), che nel 1966 arriva prima per tre settimane, per finire con Désormais (1969).
Gli anni settanta si aprirono con una polemica sul suo esilio fiscale in Svizzera. In questo periodo l'artista intensificò le sue apparizioni sul mercato italiano, riproponendo in versione italiana anche alcuni suoi vecchi "cavalli di battaglia".
La maggior parte delle sue canzoni parlano d'amore e nella sua lunga carriera ne ha scritte oltre 1000. Il fatto che canti in sette lingue (francese, inglese, italiano, napoletano, spagnolo, tedesco e russo) gli ha consentito di esibirsi in tutto il mondo divenendo ovunque famosissimo. Ha cantato alla Carnegie Hall e in tutti i maggiori teatri, duettando con star internazionali come Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e, in Italia, con Mia Martini e Laura Pausini.
Ha partecipato al Festivalbar 1972 con Quel che non si fa più (canzone poi divenuta colonna sonora di uno spot della Mulino Bianco); inoltre ha partecipato come ospite fuori gara al Festival di Sanremo 1981, presentando il brano Poi passa, e al Festival di Sanremo 1989 con la canzone Momenti sì, momenti no.

L’ATTORE
All'attività di cantautore, Aznavour ha affiancato una notevole carriera di attore, che lo ha portato a partecipare a oltre 60 film, esordendo come protagonista nel 1959 con Dragatori di donne (Les Draguers) di Jean-Pierre Mocky, nel 1960 in Tirate sul pianista di François Truffaut. Altre partecipazioni da ricordare sono state nei film ...e poi, non ne rimase nessuno (1974) e Ararat (2002).

GLI ITALIANI CHE CANTANO AZNAVOUR
Molti interpreti della musica leggera italiana hanno inciso alcune sue canzoni; i primi furono Gino Paoli (Devi sapere, versione italiana di Il faut savoir) e Domenico Modugno (La mamma, inserita dal cantautore pugliese nel suo sedicesimo album Modugno, del 1964). Successivamente Ornella Vanoni (La boheme, incisa nel 1968 nell'album Ai miei amici cantautori, Après l'amour, L'amore è come un giorno, incisa nel 1970 nel suo LP Ah! L'amore l'amore, quante cose fa fare l'amore!), Iva Zanicchi (che all'Artista ha dedicato nel 1971 un intero album, Caro Aznavour), Mina (Ed io tra di voi, incisa nel 1970 in Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore), Gigliola Cinquetti (La boheme), Gipo Farassino (Porta Pila, versione di La boheme con testo in piemontese), Mia Martini, Enrico Ruggeri (A mia moglie), Renato Zero (L'istrione, incisa nel 2000 nel suo album Tutti gli Zeri del mondo), Franco Battiato(Ed io tra di voi, incisa nel 1999 in Fleurs), Massimo Ranieri (L'istrione, incisa nel 2006 in Canto perché non so nuotare... da 40 anni e Gilda Giuliani(Quel che non si fa più, incisa nel 1996 nel suo album Serena).

CHARLES AZNAVOUR OGGI
Charles Aznavour torna a suonare in Italia Il prossimo 13 novembre, sarà in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano per quella che rappresenta solo la sua ultima esibizione nel nostro Paese per quest’anno. 

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autore / Luca Lippi
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