Assegno sociale e di solidarietà 2018: nuove regole Inps e requisiti

21 settembre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
C’è ancora attesa per conoscere l’importo dell’assegno sociale e di solidarietà per il 2018, tuttavia le regole per poterne usufruire rimangono le stesse previste per il 2017. Possono chiedere l’assegno sociale tutti coloro che raggiungono i 65 anni e 7 mesi di età (che dovrebbero salire a 66 anni e sette mesi) e siano costretti a vivere in condizioni di forte indigenza economica.
Assegno sociale e di solidarietà 2018: nuove regole Inps e requisiti
LE REGOLE 2018
Secondo quanto stabilito dall’Inps per accedere all’assegno sociale, i requisiti non cambiano rispetto allo scorso anno quindi, presumibilmente si mantiene anche l’importo che è di 448,07 euro mensili, erogate per tredici mensilità ed esenti da imposta. Tale assegno viene erogato per intero nel caso di reddito pari a zero e in maniera ridotta nel caso di reddito inferiore a 5.842,91 euro. Nel caso in cui questa soglia venga superata, l’assegno sociale non può essere riconosciuto. Nel caso di persona coniugata, l'assegno sociale spetta per intero nel caso di reddito pari o inferiore a 5.824,91 euro e in misura ridotta in presenza di un reddito inferiore a 11.649,82 euro. 

REQUISITI
-65 anni e 7 mesi di età;
-essere cittadini italiani;
-essere cittadini extracomunitari ma con regolare permesso di soggiorno;
-avere residenza effettiva e abituale in Italia;
-aver soggiornato, legalmente e in via continuativa, per almeno 10 anni in Italia;
-avere una particolare situazione reddituale personale e del coniuge.

ASSEGNO DI SOLIDARIETÀ
Per quanto riguarda l’assegno di solidarietà, si tratta di una forma di sostegno al reddito nei casi in cui i lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale si ritrovassero senza lavoro. L'assegno di solidarietà è normato dall’Inps nella circolare 130/2017, che va a integrare i precedenti documenti di prassi (circolari 22/2016 e 176/2016 e messaggio 1986/2016). La normativa di riferimento è il Decreto Interministeriale 94343 del 3 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 2016.:
-viene erogato a lavoratori dipendenti di datori di lavoro con più di cinque dipendenti, in media, compresi gli apprendisti, nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro e l'assegno ordinario, in aggiunta all’assegno di solidarietà;
-viene erogato a lavoratori dipendenti di datori di lavoro che più di quindici dipendenti, compresi gli apprendisti, nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro;
-può essere concesso per un periodo massimo 36 mesi;
-prevede un valore pari all’70% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese tra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale.

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