Scuole specializzazione medica flop, rischiano chiusura 135 su 1400

22 agosto 2017 ore 18:46, Micaela Del Monte
Chirurgia generale, Medicina dello Sport, Nefrologia, Neurochirurgia, Neurologia, Anatomia patologica. Tra Cagliari e Sassari sono sei le scuole di specializzazione medica sarde fra le 135 (su 1.433) che, secondo un dossier dell'Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, non sarebbero in grado di formare al meglio e che rischiano quindi di chiudere.

Scuole specializzazione medica flop, rischiano chiusura 135 su 1400
"Documenti riservati all'esame in queste ore del ministero della Salute e dell'Istruzione",
secondo quanto riportato ieri dal Corriere della sera. L'Osservatorio ha stilato il parere dopo un lavoro di due anni sulla base di criteri come la presenza di spazi adeguati e laboratori specifici nelle sedi universitarie, la garanzia di standard assistenziali di alto livello negli ospedali dove viene svolto il tirocinio e l'esistenza di indicatori di performance per l'attività scientifica dei docenti. Adesso - scrive sempre il Corriere - suggerisce di non concedere alle 135 individuate "l'autorizzazione a insegnare e a fare in contemporanea lavorare in corsia gli specializzandi in ospedali convenzionati con gli Atenei".

Nell'Isola rischiano di non avere l'autorizzazione tre a Sassari e tre a Cagliari. Sul pericolo chiusura undici consiglieri regionali del Pd hanno presentato un'interrogazione (primo firmatario Roberto Deriu) al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e agli assessori di Sanità e Istruzione, Luigi Arru e Giuseppe Dessena. "Considerata l'importanza strategica e culturale delle scuole attivate nelle sedi universitarie di Cagliari e Sassari", chiedono se sia vero che, "a partire dal prossimo anno accademico chiuderanno nella sede di Cagliari le scuole di specializzazione medica del Dipartimento di Medicina e chirurgia (Chirurgia generale, Medicina dello sport e dell'esercizio fisico, Nefrologia) e nella sede di Sassari, sempre nel Dipartimento di Medicina e chirurgia, le scuole di specializzazione di Neurochirurgia, Neurologia e Anatomia patologica".

Scuola di specializzazione in Chirurgia di Cagliari a rischio chiusura: al momento non risulta tra quelle accreditate dal Ministero, e Ateneo del capoluogo in fibrillazione. "Non riusciamo a capire che cosa sia accaduto - spiega all'ANSA il coordinatore della Scuola (indicato per il prossimo anno accademico) Pietro Giorgio Calò - perché siamo convinti di avere i numeri per l'accreditamento: sia per quanto riguarda il numero di interventi e ricoveri delle nostre Chirurgie sia per quanto riguarda la qualità, misurata in studi e pubblicazioni, della nostra ricerca". Un'ipotesi: "Siamo per questo convinti - precisa Calò - che si tratti di un problema meramente formale nel caricamento dei dati". Un problema forse risolvibile con un'ulteriore verifica: in campo anche la rettrice Maria Del Zompo.

"Le conseguenze di un'eventuale cancellazione sarebbero molto gravi per tutta la Sardegna - sottolinea Calò - perché tanti sarebbero costretti a formarsi fuori dall'isola". Intanto la questione Cagliari diventa un caso nazionale con la presentazione da parte del parlamentare dei Riformatori Pierpaolo Vargiu di un'interrogazione urgente al Miur e al ministro della Sanità. "L'Università di Cagliari ha una solida tradizione chirurgica e un corpo docente di altissima qualità - dice Vargiu - e la Sardegna ha l'esigenza di formare i propri specialisti per le necessità della salute dei sardi. Sarebbe davvero un disastro se, a causa di qualche vizio formale, la nostra Università venisse privata di una scuola di specializzazione medica assolutamente indispensabile".

Vargiu indica la strada per risolvere la questione: "I Ministeri competenti contattino dunque immediatamente Regione e Università di Cagliari per accertare la piena sussistenza dei requisiti tecnici per l'esistenza della Scuola, rimuovendo ogni ostacolo formale alla conferma di un'offerta formativa che non possiamo permetterci il lusso di perdere per non impoverire l'Università di Cagliari ma, più ancora, per la garanzia della qualità dell'assistenza sanitaria per tutti i sardi".

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