La carne lavorata ancora nell'occhio del ciclone per i tumori: tesi e prove

22 aprile 2016 ore 19:57, Americo Mascarucci
Le carni rosse tornano nel mirino degli esperti anti-cancro e sembrano ancora una volta destinate ad essere poste all'indice.
Un nuovo studio del World Cancer Research Fund (Wcrf) ha infatti confermato un aumento del pericolo di neoplasia gastrica nelle persone che bevono tre o più bevande alcoliche al giorno e mangiano 50 g al giorno di carne lavorata, ossia l'equivalente di due fette di pancetta 
Nel Regno Unito, riporta il 'Telegraph' online, poco più di 7.000 persone ricevono una diagnosi di cancro allo stomaco ogni anno, con 5.000 morti. La maggior parte (80%) viene a conoscenza del problema quando il loro tumore ha iniziato a diffondersi in tutto il corpo. Nel nuovo rapporto, gli scienziati Wcrf hanno sostenuto una forte evidenza fra il consumo di cibi a base di carne lavorata e salata come "prosciutto, pancetta, pastrami e salumi, così come hot dog e salsicce" e l'aumento del rischio di tumore dello stomaco.
"Abbiamo trovato anche segni - scrivono gli autori - che consumare carne e pesce grigliati possa contribuire al rischio, mentre il consumo di frutta, specie di agrumi, può prevenirlo. I consigli sono di seguire le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori in generale. Limitare il consumo di alcol, massimo due drink al giorno per gli uomini e uno per le donne. Avere una dieta basata sulle verdure e la frutta, evitando la carne lavorata. Mantenere il peso in un range normale". 

La carne lavorata ancora nell'occhio del ciclone per i tumori: tesi e prove
La carne lavorata era già finita nell'occhio del ciclone lo scorso ottobre. L'Iarc, l'agenzia per la ricerca sul cancro, aveva deciso di inserirla nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene in relazione però al tumore del colon-retto, prevedendo invece per le carni rosse lo status di 'probabilmente cancerogene'.
L'ultima analisi, pubblicata sul sito dell'istituto, si basa su 89 studi precedenti che coinvolgono 17,5 milioni di adulti, tra cui 77mila con un tumore allo stomaco. 
Secondo i dati, a essere più soggetti al cancro allo stomaco sono gli uomini, rispetto alle donne. Come ‘carni lavorate’ nello studio sono stati inclusi prosciutto, pancetta e salumi in genere, salsicce e wurstel. "Questa nuova prova ci offre un quadro più chiaro – ha commentato la dott.ssa Rachel Thompson, a capo della ricerca presso il WCRF – Ora possiamo dire per la prima volta che bere alcol, mangiare carni lavorate ed essere in sovrappeso o obesi possono aumentare il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco. Questi risultati si spera possano aiutare le persone a capire meglio ciò che aumenta il rischio di cancro in modo che possano prendere decisioni informate circa i loro stili di vita".
Intanto gli allevatori hanno presentato a Bruxelles una campagna a favore della carne per smentire gli allarmismi e dimostrare che le paure degli scienziati sono eccessive (c'è addirittura chi parla di complotto delle lobby vegetariane)"I benefici nutrizionali del consumo di carni bovine, vitello, agnello, pollame, coniglio, ovine e suine e di uova sono chiari perché forniscono ai consumatori un eccellente apporto di proteine nella propria dieta",  spiega Martin Merrild, presidente dell'associazione degli agricoltori europei (Copa). Tante e diverse le iniziative in campo proposte dal Copa.
Insomma il dibattito continua.

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