L'app anti-brogli per Primarie Pd a Napoli, ma i casi erano a Roma e Milano. Un pregiudizio?

22 febbraio 2016 ore 17:17, intelligo
L'app anti-truffa dove poteva essere provata se non a Napoli? Tanto più che è anti-brogli e si sa, prevenire è meglio che curare. E l'applicazione tecnologica è stata sviluppata proprio da napoletani, per consentire di registrare e mettere in rete ai presidenti dei seggi in tempo reale tutti coloro che andranno a votare. Si eviterebbe così di mettere in fila per due volte in diversi seggi la stessa persona: "Un modo per metterci definitivamente alle spalle tristi i episodi del passato", ha dichiarato Carpentieri, che ha anche lanciato così la campagna delle primarie. Chissà come l'hanno presa i sorvegliatissimi candidati alle primarie del centrosinistra a Napoli il prossimo 6 marzo, visto che a Roma c'era stata la fila di rom e a Milano quella di cinesi suscitando non poche polemiche rispettivamente contro Marino e Sala. Un pregiudizio quello che solo a Napoli si bleffi? 

Per ora si sa solo che il segretario del Pd metropolitano Venanzio Carpentieri lo avrebbe confermato nel corso di una conferenza stampa ai quattro candidati: Antonio Bassolino, Antonio Marfella, Marco Sarracino e Valeria Valente.
"Dopo settimane passate a discutere di procedure - ha spiegato Carpentieri- la campagna è entrata nel vivo e auspico che sia puntata su idee e contenuti: i candidati stanno già facendo emergere le loro proposte per Napoli".
Sì, ma senza aver fiducia nel loro elettorato a quanto pare...
autore / intelligo
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