Coca per Vip, maxi blitz e 16 arresti a Palermo: gli affari di mafia e camorra

22 febbraio 2017 ore 11:48, Americo Mascarucci
Dalle prime luci dell’alba, è scattata una vasta operazione antidroga della Polizia di Stato di Palermo, che ha eseguito 16 misure restrittive. L’indagine ha consentito di smantellare due distinti gruppi criminali che rifornivano di droga insospettabili consumatori e liberi professionisti. Alcune richieste di cocaina sarebbero partite anche da un telefono intestato alla Corte dei Conti, altre da un apparecchio della Regione siciliana. 
Coca per Vip, maxi blitz e 16 arresti a Palermo: gli affari di mafia e camorra

La parola agli inquirenti
"L'operazione costituisce il risultato di un'articolata attività di indagine avviata nel 2012 e conclusa nel 2016 su due distinti gruppi criminali che si approvvigionavano di ingenti quantitativi di stupefacente, provenienti, principalmente dalla Campania e dalla Calabria – spiegano gli inquirenti - Le indagini hanno accertato come grosse quantità di stupefacenti fossero destinate ad insospettabili consumatori del mondo delle libere professioni. Il primo gruppo criminale, in costante contatto con la Campania, al suo interno annovera importanti esponenti mafiosi riconducibili allo storico mandamento mafioso di "Porta Nuova" e costituisce la riprova di come Cosa Nostra palermitana, attraverso la droga, sia ancora oggi in affari con la camorra napoletana".

Gli insospettabili
Fra i clienti degli spacciatori di coca al soldo dei clan vi sarebbero avvocati, vip, dirigenti, liberi professionisti. 
Nell'ambito dell'inchiesta sono stati sequestrati oltre 70 kg di hashish, 7,5 di cocaina, 14 kg di marjuana, 1,5 chili di eroina e, circa100.000 euro in contanti.

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