Policlinico-babysitter, novità contro tumore al seno: spazio ad hoc per bimbi

22 febbraio 2017 ore 17:25, Americo Mascarucci
Spesso madri e nonne rimandano i controlli della prevenzione del cancro al seno perché impegnate ad accudire i bambini, figli o nipoti,  che non sanno a chi lasciare. Il policlinico di Milano ha deciso di ovviare al problema istituendo un apposito spazio al proprio interno dove mamme e nonne possono lasciare i bimbi mentre eseguono i controlli preventivi nelle strutture adibite.
Un ambiente polifunzionale realizzato grazie al contributo dei volontari e del mondo del design.
Policlinico-babysitter, novità contro tumore al seno: spazio ad hoc per bimbi

Le ragioni del progetto
"Questo progetto, di cui sono molto orgoglioso e che ho fortemente voluto, è un ulteriore tassello di un piano generale di umanizzazione del nostro ospedale che vogliamo portare avanti in diversi reparti - spiega Marco Giachetti, Presidente del Policlinico a Il Giorno - Abbiamo iniziato negli spazi all’aperto, poi in Radiologia pediatrica, e oggi affrontiamo il tema della donna e della prevenzione. Sono quelle operazioni che chiamo 'piccole grandi cose per la sanità milanese' e che penso siano fondamentali per un approccio verso l’utente nelle sue necessità quotidiane".

Come funziona
Come detto si tratterà di una struttura polifunzionale in grado di accogliere sia i bambini che le donne in attesa di essere visitate o dei risultati di un esame. Mentre i bambini saranno impegnati con le attività ludiche le mamme e nonne potranno lavorare a maglia la lana insieme alle volontarie del reparto per il progetto “Gomitolo rosa”, finalizzato alla raccolta fondi per sostenere le associazioni di volontariato in ambito oncologico. 
E' inoltre previsto un apposito spazio per le mamme che dovranno allattare, un luogo appartato per garantire la privacy e dotato di ogni confort. La stanza potrà essere poi utilizzata anche dal personale di reparto per meeting e riunioni, in modo da sfruttarla in tutte le sue molteplici funzionalità.
La struttura è stata realizzata grazie al prezioso contributo di diverse aziende del mondo del design, che hanno donato interamente opere ed arredi, e grazie alla Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini Dell'Acqua Onlus che ha donato il progetto di umanizzazione pittorica di Sally Galotti. 

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