Centrodestra, Lega alla resa dei conti: Maroni contro Parisi e Bossi anti-Salvini

22 giugno 2016 ore 14:33, Americo Mascarucci
A Milano brucia nel centrodestra la sconfitta al ballottaggio e dalle parti della Lega Nord sono partiti gli attacchi all'indirizzo del candidato sindaco Stefano Parisi e del suo mentore, alias l'ex sindaco Gabriele Albertini che tutti sanno non essere molto amico del Carroccio.
Il Governatore Roberto Maroni è il primo ad aver puntato il dito in direzione di Parisi accusandolo di aver puntato troppo a caratterizzarsi come autonomo dai partiti della coalizione.
"Se tu candidato di una coalizione dici non voglio i partiti e li attacchi, non puoi pretendere poi che la coalizione sia vincente" attacca Maroni che però sembra prendersela soprattutto con Albertini, capolista della lista civica di Parisi, il quale avrebbe più volte accentuato i toni anti leghisti alla conquista del voto moderato. "Albertini aveva detto che la Lega non contava niente, una vera genialata - aggiunge il Governatore - il modello Lombardia con un candidato presidente, il sottoscritto, un politico che sa riconoscere la forza dei partiti, ha vinto; il modello Lombardia con uno che spara addosso ai partiti, ha perso. Questa è la realtà".
Colpa di Parisi e Albertini dunque se il centrodestra ha perso visto che il loro obiettivo sarebbe stato più rivolto a dissinnescare le potenzialità del Carroccio che a battere l'avversario: 
La replica di Albertini non si è fatta attendere: "Userei un proverbio latino: medice, cura te ipsum. Cioè, guarda in casa tua cosa sei stato capace di fare, genio della politica - attacca rivolto a Maroni - Mi sembra singolare che Maroni voglia insegnare al mondo come gestire fatti complessi e poi nel suo piccolo orizzonte di Varese, il potente governatore non sia riuscito a evitare la sconfitta pur esponendosi come capolista".

Anche dentro la Lega tuttavia le acque sono agitate. Umberto Bossi ha messo sotto accusa la gestione del segretario Matteo Salvini addebitando principalmente a lui la crisi del centrodestra.
"A me non piace la linea di Salvini - ha detto il vecchio capo lumbard - Non ho mai letto un programma per queste elezioni, va solo a raccattare un pò di voti per poi scappare. Ma il cercare soltanto di prendere qualche sedia in più non porta da nessuna parte".
Centrodestra, Lega alla resa dei conti: Maroni contro Parisi e Bossi anti-Salvini
Per Bossi  la responsabilità del risultato elettorale leghista "è di Salvini, tutta di Salvini. Chi comanda ha la responsabilità. Salvini comanda e quindi lui ha tutta la responsabilità della sconfitta ai ballottaggi". 
Di fronte agli attacchi giunti dall'entourage del segretario che ha accusato Bossi di volere una Lega "succursale di Forza Italia" Bossi ha poi precisato: "La colpa è di Salvini e Berlusconi. Si sono fatti vedere litigiosi. La gente non vota chi litiga". 
A Bossi non è neanche piaciuto il sostegno di Salvini ai candidati sindaco 5Stelle a Roma e Torino, nel momento in cui i grillini, a Milano e a Bologna si sono ben guardati dal sostenere quelli del centrodestra: "Una dichiarazione di voto a favore della Raggi a Roma io non l’avrei fatta. Ma noi siamo diversi, io metto al primo posto i valori come la libertà. In questo momento, invece, la Lega rischia di diventare un partito che perde peso agli occhi della gente, come del resto è avvenuto alle ultime elezioni"..
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