Allarme siccità, cosa significa lo stato di emergenza a Parma e Piacenza

22 giugno 2017 ore 16:16, Luca Lippi
Il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli annuncia cheIl Consiglio dei Ministri, riunito nella tarda mattinata odierna, ha concesso lo stato di Emergenza nazionale per la siccità che ha colpito i territori di Piacenza e Parma, su richiesta della Regione Emilia Romagna”.
Per la produzione Coldiretti ha già lanciato l'allarme: "sono a rischio ortaggi, frutta, cereali, pomodoro, ma anche girasoli e vigneti, il fieno per l'alimentazione degli animali e la produzione di latte per i grandi formaggi". Terra e vegatazione secche innescano un altro problema: quello del rischio incendi, soprattutto nelle zone boschive. In Piemonte l'Arpa ha disposto da oggi lo stato di massima pericolosità su tutto il territorio della regione. Quindi non è una situazione isolata.
A Parma e Piacenza, in particolrae manca l’acqua, l’allarme era già partito da Pontelagoscuro, da dove è ben visibile il fiume Po che manifesta uno spettrale stato di secchezza tipico della stagione inoltrata, non del mese di giugno. E le previsioni non sono confortanti.
Allarme siccità, cosa significa lo stato di emergenza a Parma e Piacenza
Nel territorio delle province di Parma e Piacenza, la siccità si sta prolungando già dall’autunno 2016, ora aggravato dalle elevate temperature estive e dai rilevanti afflussi turistici che hanno determinato un considerevole aumento delle esigenze idropotabili.
La giunta della regione Emilia Romagna ha già approvato una delibera che autorizza la deroga al deflusso minimo vitale, ossia agli attuali limiti di prelievo delle acque. Tali deroghe, concesse esclusivamente per soddisfare le esigenze potabili o di irrigazione, interessano tutti i fiumi del territorio emiliano-romagnolo, per il quale il presidente Stefano Bonaccini ha già decretato lo stato di crisi regionale. 
Intanto il Governo ha agitocon grande tempestività per dare risposte straordinarie, a fronte della situazione di grave carenza idrica che sta riguardando i consumi domestici e quelli irrigui per l’agricoltura”. Dunque precisa il Sottosegretario: “Per questo, nel corso della riunione a Palazzo Chigi è stato deciso lo stanziamento di 8 milioni e 650mila euro per far fronte in maniera efficace e con tutte le misure possibili al tema dell’approvvigionamento idrico. Tutte le misure straordinarie che seguiranno lo stato di Emergenza verranno stabilite in stretto raccordo con la Regione Emilia Romagna”.
Stefano Bonaccini, Presidente della Regine, sottolinea: “E’ stato giusto procedere autonomamente alla richiesta di stato di emergenza nazionale perché ci ha consentito di accelerare al massimo i tempi e dare risposte a un territorio dove la siccità ha colpito più che altrove. Stiamo seguendo giorno per giorno la situazione e lavorando per rispondere al meglio alle necessità imposte da una crisi idrica importante”.
Intanto le previsioni meteo per le prossime ore non promettono nulla di buono, ancora caldo torrido senza precipitazioni almeno fino a mercoledì 27 quando sono previste precipitazioni sulla zona di circa 3/4mm di acqua, in sostanza come se non piovesse (fonte 3B Meteo), e la fine settimana arriva un’ondata di calura eccezionale.

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autore / Luca Lippi
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