La cultura perde E.L. Doctorow, lo scrittore che raccontava le epoche

22 luglio 2015, Marta Moriconi
La cultura perde E.L. Doctorow, lo scrittore che raccontava le epoche
Per molti EL Doctorow è un nome che evoca un romanziere storico. Ma per altri quelli più attenti, si tratta di uno scrittore e uno storico che gioca a scrivere romanzi. 

Ora non c'è più, a 84 anni ci lascia, ma in realtà l'americano dalla penna d'oro newyorchese di fatto, ma di origini ebree.russe, che scrisse Ragtime e Billy Bathgate e Il libro di Daniele, era molto di più.

Un tumore al polmone lo ha portato via ma lui resta nei saggi letterari, nel teatro, nelle sceneggiature per il cinema. Lui che con il calamaio ripercorreva le epoche facendo sognare, si porta via con sè il suo corpo ma non le sue storie.

Ne sanno qualcosa i suoi lettori, tra cui anche Barack Obama, che ha già  twittato: "E. L. Doctorow è stato uno dei più grandi romanzieri d’America. I suoi libri mi hanno insegnato molto, e ci mancherà".

Il Prof, perché insegnava anche a un'università, non nascondeva la sua formazione e passione classica, anzi, da lì attingeva a piene mani. Adorava i nostri Dante e Boccaccio, ma anche Dostoevskij. 

La sua letteratura decollò solo dopo il dopoguerra con Il libro di Daniele (Mondadori), una sorta di storia di spionaggio ispirata ai coniugi Rosenberg ma anche una realtà sociologica potremmo dire, perché ripercorre la vita e i rapporti tra due generazioni, quella dei padri e quella dei figli.

Poi ci fu Ragtime che racconta i primi del Novecento in America, con una famiglia, e l'eterna lotta tra patriottismo e il rischio della vita.  

Infine Billy Bathgate (in Italia edito dalla casa editrice Leonardo) e quel film che non amava, troppo esemplificativo. 

Ne ha vinti di premi letterari EL Doctorow, ma la sua vittoria più bella è essere riuscito sempre a raccontare le epoche e a farle vivere la lettore. 
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