Viso sfregiato incasso assicurato: 10 arresti a Palermo. "Sembra roba da terzo mondo"

22 marzo 2016 ore 15:48, Andrea De Angelis
"Ciò che mi ha più colpito in questa vicenda - dice il Procuratore aggiunto Salvatore De Luca - e che lascia amareggiati è uno spaccato di miseria e di degrado che alcuni di noi pensavano fosse relegato a certe zone del terzo mondo". Questo forse è il passaggio più clamoroso della vicenda avvenuta a Palermo che da un lato indigna, ma dall'altro preoccupa anche da un punto di vista sociale. Non è la prima, certo. 

Per avere un risarcimento dalle compagnie di assicurazione si facevano sfregiare in viso con vetri di bottiglia, o si facevano dare martellate sulle braccia e sulle gambe. Questo è uno dei retroscena che emerge dall'operazione della Dia di Palermo che, come riporta l'Adnkronos, all'alba di oggi ha arrestato dieci persone. "Una bruttissima associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle compagnie assicurative - dice il Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi - e la cosa inverosimile è che facevano ricorso a persone provenienti da ambienti degradati della società e si sono prestati a farsi sfregiare il volto". Prosegue Lo Voi: "C'era pure chi si faceva prendere a martellate sugli arti. In un caso, visto che la ferita non era abbastanza larga è stata allargata ulteriormente con le mani".
Viso sfregiato incasso assicurato: 10 arresti a Palermo. 'Sembra roba da terzo mondo'
Alcune delle vittime si trasformavano "poi in procacciatori - dice ancora Lo Voi - è un giro che, seppure al momento limitato a dodici episodi documentati, abbiamo motivo di pensare che sia molto più largo". "Un'aberrazione del genere non si era mai vista - dice il Procuratore capo di Palermo - Coloro che si facevano sfregiare si facevano pagare con somme irrisorie". 

La Dia nell'ambito dell'inchiesta che riguarda truffe ad assicurazioni ha arrestato anche il pentito Salvatore Candura. Lo riporta l'Ansa.
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