Tumori, è record di meno morti in Italia: non solo l'effetto screening

22 marzo 2017 ore 13:46, Americo Mascarucci
Per la prima volta diminuiscono in Italia i decessi per tumore: 1.134 morti in meno registrate nel 2013 (176.217) rispetto al 2012 (177.351). Un risultato che, a detta degli esperti, è stato raggiunto anche grazie a una maggiore prevenzione e adesione alle campagne di screening.
A rendere noti i numeri rassicuranti sul calo dei morti per cancro è l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) con un convegno ospitato presso il Ministero della Salute. 

LE STIME
Ma andiamo a vedere nei dettagli a quanto ammonterebbe il calo delle mortalità.
Secondo le recenti stime nel 2016, in Italia, sarebbero stati diagnosticati 365.800 nuovi casi di tumore, di cui 189.600 (il 54%) negli uomini e 176.200 (il 46%) nelle donne. 
Circa mille persone in Italia ogni giorno riceverebbero una nuova diagnosi di tumore. 
Il tumore più frequente in Italia risulta quelli del colon-retto (con circa 53mila nuove diagnosi stimate per il 2016) seguito dal tumore della mammella (circa 50mila nuovi casi). Seguono il tumore del polmone (oltre 41mila), della prostata (35mila) e della vescica (26.600). 

CURE PIU'EFFICACI
"In diciassette anni (1990-2007) i cittadini che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne) - ha detto il presidente dell'Aiom, Carmine Pinto, nel corso del suo intervento - oggi sappiamo che non esiste 'il' tumore ma 'i' tumori e che la malattia si sviluppa e progredisce diversamente in ogni persona. In Italia per la medicina di precisione abbiamo fatto molto. Perchè il paziente possa ricevere una terapia di precisione sono necessarie una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici. L'oncologia di precisione cambia anche il concetto di appropriatezza, diventa necessario verificare se il paziente riceva il test molecolare e la terapia indicati. In questo modo si possono ottenere risparmi notevoli per il sistema evitando trattamenti inutili e le conseguenti tossicità per i pazienti". 
"Da più di 10 anni – aggiunge  il prof. Paolo Marchetti, Direttore dell’Oncologia Medica all’Ospedale Sant’Andrea di Roma – abbiamo unito gli sforzi per redigere le raccomandazioni che permettono di definire con precisione le caratteristiche biologiche di cinque tipi di cancro: al seno, al colon-retto, al polmone, allo stomaco e il melanoma. La collaborazione tra oncologo e patologo è fondamentale per realizzare un approccio personalizzato alla cura del paziente. Ciò che l’anatomopatologo scrive nel referto diventa infatti uno dei pilastri fondamentali delle successive scelte terapeutiche".

PREVENZIONE
Traguardi più ambiziosi, possono essere raggiunti solo migliorando ulteriormente la diagnosi e la cura dei tumori, puntando sulla prevenzione e sostenendo la ricerca e l’innovazione per favorire un rapido trasferimento delle conoscenze dal laboratorio alla pratica clinica. Si può però ulteriormente migliorare la situazione dei successi sulla malattia, modificando certe abitudini che preoccupano gli specialisti.
Il fumo, le insane abitudini alimentari con un eccessivo consumo di cibi contenenti zuccheri semplici (dalle bibite gasate alla pasta o al pane raffinato), o di cibi ad alto contenuto di grassi animali (carni rosse e insaccati), lo scarso uso di piatti a base di verdura. 
Un altro nemico è poi la bassa frequenza di attività fisica. 


caricamento in corso...
caricamento in corso...