Apple Music gratis scaduta e Spotify ancora la migliore

22 ottobre 2015, Luca Lippi
Apple Music gratis scaduta e Spotify ancora la migliore
Cos’è Apple Music? È musica in streaming di Apple, disponibile dal 30 giugno scorso in prova gratuita, scaduto il periodo di prova il 30 settembre diventando a pagamento. All’epoca di Steve Jobs sarebbe stata un’offerta impensabile, il cofondatore di Apple aveva dichiarato di non credere molto al modello dello streaming, ma le cose sono cambiate: alla guida di Apple, dopo la morte di Jobs, è arrivato Tim Cook, che ha puntato molto sui servizi online e che lo scorso anno ha acquisito Beats, famosa azienda produttrice di cuffie per l’ascolto della musica e proprietaria di un’applicazione per la musica in streaming che ha fatto da base per il nuovo Apple Music.

Apple ha offerto a ogni nuovo iscritto al suo Apple Music tre mesi di prova gratuita, oltre i quali si inizia poi a pagare un abbonamento mensile di 9,99 euro. Nel periodo di prova erano inclusi tutti i servizi della versione a pagamento: un catalogo di oltre 30 milioni di canzoni, ascolti illimitati e senza limiti di skip.

La differenza con l’altro servizio di musica in streaming (Spotify) è che Apple non offre l’alternativa gratuita a scelta magari ridotta e con inserzioni pubblicitarie in alternativa a quella a pagamento, quindi ragionevolmente c’era da chiedersi se Apple Music poteva aggredire con profitto la sezione di mercato.

Ecco che a tale proposito si pronuncia la Jackdraw Research (una società specializzata nella raccolta dati riguardo le abitudini di ascolto di musica) e rileva che soprattutto il pubblico giovane abbia dato disdetta al servizio in prova di Apple Music. La risposta di Tim Cook, invece, è stata che gli abbonati a Apple Music (ormai a pagamento) sono 6,5 milioni di utenti.

Il report della Jackdaw Research rileva il consumo di musica digitale con un occhio particolare su Apple Music. Tra gli user di Apple Music sotto i 35 anni, il 62% di questi hanno chiesto la cancellazione del servizio, mentre il 67% degli intervistati di età superiore i 35 anni sono ora abbonati a pagamento. Il motivo fondamentale è che Apple Music è pre-installato sui dispositivi iOS 9 e il target over 35 è sicuramente più distratto, ha meno tempo, e soprattutto hanno più reddito disponibile indipendentemente dall’utilizzo della App. Al contrario i giovani sono più tolleranti agli annunci pubblicitari e normalmente cercano direttamente servizi gratuiti per indisponibilità di reddito.

I dati sul servizio concorrente a quello di Apple Music, quindi Spotify, sono che oltre il 70% degli ascoltatori Spotify sono sotto i 35 anni: la maggior parte degli utenti attivi, 55 milioni, è iscritto allo streaming gratuito ad-supported che è gratuito, mentre solo 20 milioni di abbonati ascoltano la musica sulla piattaforma a pagamento.

Conclusione: a pagare saranno i pochi che dispongono di un reddito, reali “ascoltatori” ancora meno, almeno finchè Apple Music non provveda a migliorare ulteriormente l’offerta qualitativa oltreché quella commerciale. Forse Steve Jobs non aveva tutti i torti! 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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